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Cronaca

Mafia Capitale: niente rito abbreviato per Fiscon

Tra gli imputati anche l'ex dg dell'Ama, che comparirà nel maxi processo fissato per il prossimo 5 novembre

Alle undici, nel tribunale di piazzale Clodio, si è aperto il procedimento dei primi cinque imputati, tra i quali l'ex direttore generale dell'Ama (l'azienda romana dei rifiuti) Giovanni Fiscon, da oltre vent'anni nell'azienda capitolina, che deve rispondere del reato di corruzione. Finirà nel maxi processo che partirà il 5 novembre.

Il gup Anna Criscuolo ha rigettato la sua richiesta di giudizio abbreviato condizionato.

Con lui, accusati dello stesso reato, sono a processo oggi anche l'ex responsabile del coordinamento nomadi, Emanuela Salvatori ed Emilio Gammuto, uomo vicino a Salvatore Buzzi, l'imprenditore delle cooperative sociali ritenuto dalla procura di Roma il braccio economico del cosiddetto Mondo di Mezzo.

Dovranno invece rispondere di usura gli altri due imputati oggi in udienza Raffaele Bracci e Fabio Gaudenzi, collaboratori di Massimo Carminati. L'ex Nar Massimo Carminati è considerato dagli inquirenti il capo del sistema "Mafia capitale", nel quale ci sarebbero state pressioni e corruzione sui funzionari capitolini per aggiudicarsi ricchissimi appalti, compresi quelli legati allo smaltimento dei rifiuti.

Che il sindaco dimissionario volesse essere presente al processo nel quale il Comune si è costituito parte civile era stato ribadito più volte dallo stesso Marino. Ma ieri, dopo le quattro ore passate in procura per rendere dichiarazioni spontanee sulle spese sostenute con la carta di credito del Campidoglio, il chirurgo dem aveva annunciato un ripensamento. In rappresentanza del Campidoglio ci sarà l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella.





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