Cronaca

100 giorni per cancellare il carcere per diffamazione ai giornalisti

La lettera che il direttore di Panorama. Giorgio Mulè, ha scritto ai direttori di tutta Italia contro il carcere per i giornalisti e la modifica della legge sulla diffamazione - le reazioni del mondo politico e giornalistico -

Il direttore di Panorama, Giorgio Mulé (credits: Sergio Oliverio Imagoeconomica)

Gentile Direttore;

il 21 maggio scorso il tribunale di Milano ha condannato per diffamazione a un anno di reclusione un giornalista e un collaboratore di Panorama; il direttore di Panorama a otto mesi di reclusione per omesso controllo. Nel caso del giornalista e del direttore, il giudice ha ritenuto di non concedere la sospensione della pena. Il processo (tutti gli atti sono disponibili sul sito www.panorama.it) aveva per oggetto la presunta diffamazione di un magistrato per un articolo pubblicato da Panorama: nessuna accusa di falsità è stata mossa agli autori dell’articolo e lascio al tuo libero giudizio valutare se le espressioni contestate abbiano travalicato il diritto di critica e di opinione che trovano nell’articolo 21 della nostra Costituzione la loro sacra protezione.

A seguito della notizia della condanna numerosi esponenti politici del Pdl, del Pd e di Scelta Civica (insieme con altri rappresentanti eletti in liste coalizzate a questi partiti) hanno pubblicamente manifestato solidarietà ai condannati e rilevato la necessità oramai indifferibile di un intervento legislativo in materia di libertà di stampa.

Si tratta di una materia che, come ben sai, da oltre vent’anni è oggetto di un logorante dibattito che conosce momenti di grande visibilità solo quando un giornalista (vedi i casi Jannuzzi e Sallusti) è prossimo a veder eseguita la pena detentiva che lo riguarda. Nel mio caso, se rinunciassi all’Appello, l’esecuzione della pena arriverebbe tra circa 100 giorni. In 100 giorni è possibile riformare la legge, basterebbe cominciare dalla cancellazione dell’eventualità del carcere per i reati di opinone. Lo schieramento trasversale che ha manifestato solidarietà dopo il caso di Panorama ha i numeri in Parlamento per farlo.  

Ti chiedo quindi, se ritieni, di prevedere sulla testata che dirigi (o su qualsiasi estensione del tuo brand) un conto alla rovescia a far data da giovedì 30 maggio: da quel giorno scatteranno i 100 giorni entro i quali la legge dovrà essere modificata, almeno nella parte in cui dovrà essere esclusa la pena detentiva per i reati di opinione. Ogni giorno potresti/potremmo dar conto ai nostri lettori di ciò che è stato o non è stato fatto, alimentando e tenendo vivo il dibattitto e avendo soprattutto avanti a noi una scadenza certa per raggiungere il risultato.

E’ una battaglia di civiltà che ti chiedo di combattere non per interesse personale o di corporazione ma per difendere il bene superiore della libertà di espressione che non può conoscere alcuna restrizione.

Un caro saluto e buona libertà

Giorgio Mulè
Direttore Panorama

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