Per i prossimi mesi sono stati annunciati circa un milione di migranti e di profughi in arrivo dall'Africa e dal Medio Oriente. Il tema è stato al centro della puntata di ieri di Piazzapulita su La7, condotto da Corrado Formigli. Le telecamere di Piazzapulita imbarcate, in esclusiva, con la Guardia Costiera a largo di Lampedusa, hanno intercettato, a quaranta miglia dalle coste libiche, i primi arrivi della nuova ondata: uomini in mare aggrappati alle taniche di benzina, la disperazione dei superstiti e il pianto di una madre che non trova più uno dei suoi tre figli.

I corpi inermi di chi non ce l'ha fatta e un mistero. Alla fine dell'operazione di soccorso, la nave Dattilo è costretta ad allontanarsi a causa di un'emergenza sanitaria. Il barcone della disperazione resta in mare, un peschereccio si avvicina, lo aggancia e lo porta via. Sono gli stessi sciacalli del mare che dopo aver abbandonato i naufraghi hanno la spudoratezza di recuperare la loro imbarcazione? E sono gli stessi che il 15 febbraio scorso hanno sparato colpi di kalashnikov a pelo d'acqua contro un'altra motovedetta della Guardia Costiera che aveva appena tratto in salvo 150 migranti? 

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