Cronaca

Katharina Miroslawa, da diva dei night ad aspirante sarta in semi-libertà

La vera storia della 'mantide' dell'omicidio di Carlo Mazza

Katharina Miroslawa ai tempi d'oro del night club (Ansa)

Champagne, lustrini, costumi sgambati e bella vita. Il profumo del denaro e quello del sesso: sussurrato, ammiccante e malizioso, nelle mani di giovanissime ballerine pronte a tutto per far soldi. In questo contesto, anni '80, Katharina Miroslawa era la regina dei night club.

Giovane, bellissima: fascino da ragazza dell'est, lei polacca in cerca di successo si esibiva sul palco di un locale notturno modenese col marito Witold Kielbasinski. Avevano anche un nome d'arte Victor & Virginia ed erano la coppia di punta del cartellone della stagione. E' proprio lì che Katharina, ormai 'diva' di quel piccolo mondo allegro, incotra il ricco imprenditore Carlo Mazza per il cui omidicio l'affascinante polacca ha trascorso 12 anni di carcere.

Eppure la sua sembrava una favola degna di quel lieto fine che non ci sarà mai. Nata in Polonia da padre ingegnere a 18 anni la ragazza resta incinta. I genitori vorrebbero costringerla all'aborto e lei scappa col suo giovane amante...vogliono inventarsi una vita e farlo insieme...

Qualcuno li nota e propone loro di ballare, di girare i locali e di entrare nel patinato mondo dei night club. Sono gli anni 80. E' tutto bello e ricco. Dopo la nascita del bambino i due si sposano e iniziano a ballare insieme. L'Italia arriva per caso. D'estate c'è più voglia di mare che di lavorare e l'Emilia sembra la terra promessa. Il progetto funziona e Katharina diventa una celebrità. Tanto che in breve il marito esce di scena e sul palco resta lei. "A noi andava bene così - dichiarerà in seguito la Miroslawa- Witold stava col bambino e io portavo a casa un sacco di soldi".

Passano, però, i mesi e col tempo la gelosia si moltiplica. Vedere la propria giovane moglie desiderata da facoltosi italiani pronti a tutto per una serata con lei metterebbe a dura propva il sistema nervoso di chiunque e Witold inizia ad essere irrequieto e agitato. E' il 1985 quando Katharina convince il marito a tornare in Austria per far studiare il figlio. La ballerina da qualche tempo si era, infatti invaghita di Mazza, cliente del locale: molto più vecchio di lei e incredibilmente ricco. L'inizio della storia andrebbe scritto qui. Quando dopo mesi di passione segreta tra Carlo e Katharina, Witold si accorge di tutto. La parabola della passione e della follia inizia la sua vertiginosa ascesa che culminerà il 9 febbraio dell'anno successivo, quando il corpo dell'imprenditore (che aveva disposto una polizza da 1 miliardo a favore della sua amante) verrà trovato senza vita nella sua auto in mezzo alla neve.

Dopo 6 processi e innumerevoli vicende processuali finiranno in prigione Witold Kielbasinski ritenuto l'esecutore materiale dell'omicidio e la stessa Katharina Miroslawa, considerata la mandante. Il movente sarebbe il denaro. La Miroslawa, da oggi il semilibertà, si è sempre proclamata innocente e oggi chiede la riapertura del processo con la cancellazione della sentenza. Ha imparato a fare la sarta ma, a cinquan'anni sogna (ha ancora voglia di farlo) di diventare un'attrice

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