Cronaca

Incendi, tutti i numeri della grande emergenza

Con 443 roghi superiori a 30 ettari, i boschi bruciati quest'anno in Italia erano estesi come 124mila campi da calcio

Incendi a Magliano Romano

Personale della Protezione Civile, canadair e vigili del fuoco al lavoro per spegnere un incendio nelle campagne del comune di Magliano Romano, 10 luglio 2017. – Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Non si ferma l'emergenza incendi in tutta Italia. Nella solagiornata di ieri, 9 agosto, sono stati 1.200 gli interventi delle squadre dei vigili del fuoco. La Sicilia è la regione che ha richiesto il maggior numero di interventi (in totale 235), seguita dal Lazio, dalla Calabria e dalla Puglia. In provincia di Trapani sono state evacuate alcune abitazioni. Nel Lazio i comuni maggiormente interessati dalle fiamme sono stati Sora, Arce e Vico, in provincia di Frosinone. 

Le cifre dell'emergenza

Una superficie grande come 124mila campi da calcio: è quella dei boschi andati in fumo in Italia, dall'inizio dell'anno. Dal 1° luglio a oggi gli incendi hanno interessato un'area di 71.541 ettari. La settimana peggiore è stata quella dal 9 al 15 luglio, con oltre 34mila ettari bruciati.

I dati, aggiornati al 7 agosto, sono stati fornito dall'European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea.

Tra il 30 luglio e il 7 agosto le fiamme sono divampate su poco più di 10mila ettari. Sempre dall'inizio dell'anno, i dati dell'Effis indicano che in Italia si sono contati 433 grandi incendi, superiori ai 30 ettari. Di questi roghi, 338 si sono verificati dall'1 luglio in poi, mentre sono 36 quelli registrati dal 30 luglio al 7 agosto.

 

Il paese europeo con più incendi

E, l'Italia, nell'estate 2017, è il primo Paese in Europa per numero di incendi boschivi, e per superficie bruciata è seconda solo al Portogallo (139.183 ettari). È evidenziato in una mappa del Centro di coordinamento per la risposta all'emergenza della Commissione europea. In Spagna gli incendi sono stati 43, per 19.666 ettari inceneriti, mentre in Francia 22 per 9.585 ettari bruciati.

Una situazione che ha convinto la protezione civile italiana, riconosciuta come all'avanguardia in Europa in questo settore, a ricorrere per la seconda volta nella stessa estate al Meccanismo di protezione civile europeo. La prima risposta alla richiesta d'aiuto è arrivata dalla Francia. In una trentina di minuti Parigi ha messo a disposizione due Canadair e un aereo da ricognizione per supportarci.

Gli interventi aerei

Dall'inizio dell'anno sono state 1.487 le richieste di intervento aereo per spegnere le fiamme arrivate al Dipartimento di protezione civile. Un numero record negli ultimi 10 anni, e vicino al record assoluto del 2007 (1.501)

I morti dei giorni scorsi

Solo negli incendi del 7 agosto sono morte tre persone. A Tivoli (Roma), i vigili del fuoco hanno trovato i corpi di una donna anziana e sua figlia in una casetta all'interno di un terreno. Nel Napoletano, un uomo di 84 anni rimasto ustionato in un podere agricolo nei pressi di Acerra è spirato in una clinica.

Altri incendi hanno interessato aree vicine a Roma, con decine di roghi divampati lungo la via Pontina, un altro all'altezza di Trigoria e anche nella Valle dell'Aniene, in una zona di montagna tra Subiaco e Affile. Un incendio è scoppiato anche al quartiere Africano, all'interno dell'area metropolitana della Capitale.

Emergenza in Sicilia

Prosegue l'emergenza in Sicilia, dove il 7 agosto, sono stai "censiti" ben 39 roghi, proprio nel giorno in cui è stata resa nota un'indagine sui vigili del fuoco volontari che, nel Ragusano, appiccavano gli incendi per lavorare e incassare l'indennità. E anche per tutta la giornata dell'8 agosto si sono succedute le chiamate ai servizi antincendio, che hanno effettuato 31 interventi.

Le zone più colpite sono nel Palermitano, quelle al confine tra Enna e Caltanissetta e nel Messinese, ma roghi sono divampati anche a Partinico, Lercara Friddi e nelle Madonie.

Allarme in Campania 

Le fiamme hanno rifatto la comparsa sul Vesuvio, in località Montedoro a Torre del Greco, in provincia di Napoli dove da settimane ormai si parla di infiltrazioni mafiose di tipo doloso. In quest'area la Polizia metropolitana ha intensificato gli interventi di pattugliamento intorno a Ercolano, nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Colpita la fascia Mediterranea

Negli ultimi tre mesi, complice anche il caldo di Lucifero, sono già 217 mila gli ettari di bosco bruciati in Europa, dove la stagione dei roghi è iniziata con due settimane in anticipo. Secondo uno studio del Joint research center (Jrc) europeo, circa l'85% del totale delle aree che finiscono in fumo nell'Ue si trova nei cinque Paesi della fascia mediterranea: Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna.

Tra il 1980 e il 2015, la media delle aree bruciate è stata di 447.807 ettari l'anno, per un totale di oltre 16 milioni di ettari nei 35 anni. Di questi, 5,925 milioni in Spagna; 3,852 milioni in Italia; 3,812 milioni in Portogallo; 1,635 milioni in Grecia; e 896.216 in Francia.

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