Cronaca

I "giovani turchi" del Pd: niente carcere per i giornalisti

Matteo Orfini e il ministro Andrea Orlando: "Bastano pene pecunarie"

Il deputato Pd dell'area dei 'giovani turchi', Matteo Orfini, lascia la sede del Partito Democratico dopo la direzione nazionale del partito, il 23 aprile 2013 a Roma. ANSA/ GUIDO MONTANI

Si accende sempre più il dibattito per modificare la legge che prevede il carcere per i giornalisti in seguito all’ennesima condanna che ha visto protagonista il direttore di Panorama, Giorgio Mulè e due giornalisti della stessa testata.

Adesso anche autorevoli esponenti del Pd si dicono favorevoli a togliere il carcere per i giornalisti. Conversando con Panorama.it, sia il giovane turco nonché  responsabile per l’informazione del Pd, Matteo Orfini, sia il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, dicono: “Siamo sempre stati contrari al carcere per i giornalisti, bastano le pene pecuniarie”.

Più cauta Donatella Ferranti, altra esponente democratica e presidente della commissione Giustizia di Montecitorio: “Non spetta a noi valutare la condotta, ma il parlamento può valutare se il carcere è ancora attuale per i giornalisti”.

(p.s)

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