In media due ore e quarantacinque minuti trascorsi in fila per i visitatori di Expo, che tuttavia esprimono grande entusiasmo per la visita all'Esposizione Universale, con l'88% che la considera un' esperienza positiva.È quanto emerge dalla prima indagine sul bilancio dell'evento elaborata da Coldiretti/Ixè presentata al Forum sull'eredità lasciata dalla manifestazione organizzato da Coldiretti. A conferma dell'apprezzamento va segnalato il fatto - sottolineano Coldiretti/Ixè - che se il 52% dei visitatori è andato ad Expo una sola volta, il 35% due volte, l'11% tre volte ed il 2% addirittura quattro volte.

Da tutta Italia

La maggiore criticità segnalata dai visitatori è l'eccesso di virtualità, indicato dal 34% dei visitatori, mentre per il 17% è la presenza di poche aree di sosta per riposare gratuitamente. Tra i visitatori di Expo - aggiunge l'indagine - c'è una equa suddivisione tra uomini e donne, con un leggera prevalenza dei primi che sono il 53%, mentre, per quanto riguarda l'età, il 28% sono sotto i 34 anni, il 39% hanno una età compresa tra i 34 ed i 54 anni e il 33% sopra i 55 anni. La provenienza è da tutto il territorio nazionale, con il 41% dal Nord ovest, il 23% dal Nord est, il 16% dal Centro e il 20% da Sud e isole. Sul piano occupazionale, il 40% ha un lavoro dipendente, il 15% da indipendente (oltre la meta' i libero professionisti), il 21% pensionati, il 14% studenti, il 5% casalinghe e il 5% disoccupati.


L'Albero della vita

"Siamo stati tra i primi - afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo - a credere e ad investire in Expo con la tempestiva scelta di sponsorizzarne il simbolo, l'Albero della Vita, e animare quotidianamente il nostro padiglione "No farmers no party" con la partecipazione degli agricoltori provenienti da tutte le regioni d'Italia". A proposito dell'albero della vita, il 49% ritiene - secondo l'indagine - che proprio l'accensione dell'albero sia stato l'appuntamento memorabile dell'evento. L'albero è piaciuto inoltre all'88% dei visitatori, poco all'8% e per niente al 4%.

I padiglioni preferiti

Sul podio dei padiglioni stranieri preferiti, il Giappone con il 21% dei consensi, seguito dalla Cina (9%) e dal Kazakistan (8%). Per quanto riguarda i padiglioni italiani che sono piaciuti di più, al primo posto c'è Palazzo Italia (26%), seguito da Perugina (15%), Coldiretti (12%), Coop e Eataly (11%). Tra gli interventi e' stato giudicato come piu' significativo di tutti quello di Papa Francesco all'apertura della kermesse (42%), seguito dalla visita di Michelle Obama (22%) e dall'intervento del segretario generale dell'Onu Bank Ki Moon (20%).

27 euro per mangiare

Per mangiare all'interno di Expo i visitatori hanno speso in media 27 euro, con il 32% che ha scelto un cucina esclusivamente italiana, il 25% solo quella straniera, il 34% ha provato sia la straniera che quella italiana, mentre il 9 per cento non ricorda. Meno della metà dei visitatori (47%) ha giudicato troppo alta la spesa per il cibo, mentre un 6% ha dichiarato di non aver acquistato niente. In cima alla lista della cucina straniera più apprezzata - sottolineano Coldiretti/Ixe'- sale il Giappone, con il consenso del 18% dei visitatori, ma nella top ten ci sono anche la Thailandia, la Francia, la Spagna, l'Argentina, il Messico. Tra i diversi piatti stranieri molto ricordati sono stati gli hamburger e il panino all'astice degli Usa, la bistecca dell'Uruguay, le patate olandesi e quelle del Belgio, la sangria e tapas di prosciutto della Spagna, il riso fritto e pollo dell' Indonesia, le tajine di agnello berbero del Marocco, il falafel di Israele, il zereshk dell'Iran, il sukiyaki bento del Giappone.

Il cibo italiano

"Ma Expo è stata una grande occasione per difendere i primati italiani nell'agroalimentare con molteplici appuntamenti dedicati ai singoli prodotti, dal gelato alla birra, dall'ortofutta al pane, dal latte al coniglio, dalle uova al riso che hanno visto la partecipazione attiva degli agricoltori", afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Intanto oggi Coldiretti in occasione del Forum ha realizzato un pane d'Altamura Dop da record del peso di 1,5 quintali, lungo 3 metri e largo 1,5. Si allunga così la scia dei primati alimentari realizzati ad Expo, dalla pizza alla baguette più lunghe del mondo, fino alla collana di peperoncini più grande e al primo porceddu sardo originale consumato fuori i confini dell'isola dopo 4 anni.

Gli effetti sul turismo

Gli italiani hanno speso complessivamente 2,3 miliardi per visitare l'Esposizione universale tra viaggio, alloggio, ingresso, consumazioni e spese varie e il 51 per cento dei visitatori ha speso complessivamente meno di 75 euro. Il 49 per cento dei visitatori ha colto l'occasione della visita ad Expo anche per visitare altre località e luoghi al di fuori dell'area, anche se il tempo necessario per l'Esposizione ha limitato gli spostamenti. Infatti il 42% dei visitatori di Expo è rimasto nella città di Milano, l'11% in alcuni luoghi in Lombardia, e il 4% in altre regioni del Nord Ovest, mentre percentuali residuali si sono recati in altre regioni. L'effetto di promuovere il turismo è stato comunque centrato per il 32 per cento dei visitatori. Inoltre, per tre italiani su quattro (il 74%) l'esperienza di Expo può essere considerato un successo dell'Italia, mentre il 16% è indifferente e solo il 7% la ritiene un insuccesso e il 3% non sa. E il 68% dei visitatori ritiene che la manifestazione abbia portato o porterà effetti positivi sull'immagine internazionale, sull'economia e sul lavoro. Il 51% ritiene che sarà l'alimentare a beneficiare di più. (ANSA).


LEGGI ANCHE: Il padiglione più bello dell'Expo è quello della Gran Bretagna


© Riproduzione Riservata

Commenti