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Cronaca

Ex carabinieri: "Fateci tornare in servizio"

Nelle città italiane aumenta la criminalità e i carabinieri ausiliari in congedo chiedono di tornare in strada

Ex carabinieri:"Ci compreremo le divise ma fateci tornare in servizio"

– Credits: Lapresse

“Ci compreremo le uniformi con i nostri soldi ma fateci tornare in servizio. Gli italiani hanno bisogno di noi”. I carabinieri ausiliari, in congedo ormai da alcuni anni, hanno deciso di non assistere impassibili all’escalation della violenza e della microcriminalità nelle città italiane.

Dopo gli agguati in pieno centro a Milano e a Roma hanno inoltrato una richiesta formale al Cocer, del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per poter essere reintegrati in servizio.

“Sono 2 anni che stiamo urlando ai politici e all’Italia che siamo pronti ad indossare nuovamente le nostre divise e a vigilare sulla sicurezza dei nostri concittadini.Ma a nessuno sembra interessare il nostro lavoro e la nostra professionalità. Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci direttamente anche all’Arma dei Carabinieri - spiega a Panorama.it, Simone Donazio, portavoce nazionale dei Carabinieri ausiliari - noi siamo un vero e proprio esercito di uomini con alle spalle anni e anni di servizio e non riusciamo a capire perché continuino ad ignorarci. Perché non vogliono sfruttare le nostre potenzialità? Noi siamo una risorsa per il nostro Paese e adesso siamo persino disposti a comprarci la divisa con i nostri soldi, quelli che abbiamo sul nostro conto corrente”.

In ventiquattro mesi i carabinieri ausiliari, riuniti in un'associazione, hanno scritto  alla segreteria del ministro degli Interni , alla segreteria del ministro dell'Economia e Finanza, al questore  e al sindaco di Roma, al primo cittadino di Milano  ma anche a tutti i sindaci dei principali capoluoghi di Regione e ai presidenti di tutte le Province d’Italia. Ovviamente si sono rivolti anche al ministro della Difesa che gli ha risposto con 2 interrogazioni parlamentari recenti che sono "anagraficamente anziani".

“Niente di più assurdo- commenta Donazio - i nostri colleghi in strada non ce la fanno più e sottovoce ci dicono 'magari vi chiamassero subito'. I colleghi in servizio sono davvero anziani e con i sempre più frequenti e drastici tagli alla sicurezza, soffrono giorno dopo giorno, con turni massacranti- continua il portavoce degli ex ausiliari- siamo così determinati a tornare in strada e tra la gente che oltre a comprarci nuovamente la divisa e tutto l’occorrente, siamo disposti a rinunciare al nostro stipendio affinché sia utilizzato per sovvenzionare il nostro corso di aggiornamento compreso il  vettovagliamento”.

L’associazione carabinieri ausiliari ha inviato, lo scorso maggio, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, un “dossier” sugli sprechi legati alla formazione delle nuove leve e dell’inutile quanto dispendioso “transito” dei militari dall’Esercito all’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Donazio conclude: “Perché lo Stato deve buttare via milioni di euro per formare i militari in forza nell’Esercito, quando noi siamo già stati preparati?”      

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