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Cronaca

Carceri, aumentano i detenuti presunti innocenti

Il rapporto dell'associazione Antigone sulle prigioni italiane. I reclusi in custodia cautelare sono quasi il 35 per cento

Dopo le misure prese per diminuire il sovraffollamento, la popolazione carceraria torna a crescere - seppure di poco - e secondo l'associazione Antigone, che si batte per i diritti nelle carceri, la spiegazione della crescita globale dei detenuti nell'anno trascorso è che "crescono i presunti innocenti". Al 30 giugno 2016 i detenuti erano 54.072. In un anno sono aumentati di 1.318 unità. Erano, infatti, 52.754 alla stessa data del 2015.

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La capienza regolamentare secondo il Ministero della Giustizia è di 49.701 posti. Complessivamente sono 18.908 i detenuti in custodia cautelare, pari al 34,9% della popolazione detenuta. Al 30 giugno del 2015 erano 17.830, pari al 33,7% della popolazione reclusa. Dunque vi è stata una crescita dell'1,2%.

Numeri in crescita

I numeri - rileva Antigone nel suo report periodico - salgono a legislazione invariata e nonostante non crescano i numeri delle denunce pervenute all'autorità giudiziaria. La crescita della popolazione detenuta, dovuta principalmente all'aumento degli stranieri, in particolare nella fase del primo giudizio, è - spiega l'associazione - "dunque l'esito dell'operato delle forze di Polizia e della magistratura più orientato al ricorso al carcere rispetto agli anni precedenti. Probabilmente c'è più leggerezza nell'uso della custodia cautelare ritenendo meno grave la condizione di affollamento delle carceri".

I detenuti stranieri

Al 30 giugno i detenuti stranieri erano 18.166, rappresentativi del 33,5% della popolazione reclusa. L'anno precedente gli stranieri ristretti erano 17.207, ovvero il 32,6% del totale dei detenuti. Se si considera che in totale sono aumentati in un anno di 1.318, risulta evidente che gli stranieri hanno contribuito notevolmente a tale crescita. Guardando alla nazionalità, i detenuti rumeni sono in forte calo percentuale. Secondo Antigone, "si respira un minore pregiudizio nei loro confronti e conseguentemente i loro detenuti perdono il primato della rappresentatività straniera in carcere a favore della componente marocchina".

I detenuti originari del Marocco sono il 17% del totale degli stranieri. Quanto all'appartenenza religiosa, sono in tutto 29.658 i detenuti che si professano cattolici, seguiti da 6.138 di fede islamica e da 2.263 ortodossi. Tutte le altre appartenenze religiose hanno numeri inferiori ai 300 fedeli. Sono 39 sono secondo il Dap i detenuti radicalizzati. Antigone sottolinea che "contro la radicalizzazione va assicurata piena individuale libertà di culto".

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