Cronaca

Airbus Germanwings, un pilota spiega cosa può essere accaduto

Come funzionano le aperture della cabina di pilotaggio, i test psicologici e le visite mediche periodiche. Intervista a Roberto Liotta, esperto di volo

Chi è Andreas Lubitz? È un giovane pilota di 28 anni con circa 630 ore di volo all'attivo e nonostante questo già ritenuto molto brillante, tanto da aver ricevuto nel 2013 il Certificato di Eccellenza della FAA - la Federal Aviation Administration, l'ente che regola l'aviazione Usa. 

 




Lubitz, primo ufficiale dell'Airbus A320 della Germanwings, era originario di Montabaur in  Renania e aveva passaporto tedesco. Dopo aver concluso il suo training presso il centro Lufthansa di Brema, Lubitz ha iniziato a volare con la divisione low-cost della compagnia di bandiera tedesca nel settembre del 2013.

Ma le autorità di Berlino, dopo la notizia dello schianto, hanno subito condotto delle ricerche sul background dei piloti e dell'equipaggio senza però trovare "nulla di rilevante". Dunque, Andreas, era un ragazzo considerato normale senza problemi importanti o atteggiamenti equivoci.

"Andreas - scriveva il club aereo Luftsportclub Westerwald prima che la pagina internet diventasse offline – si è iscritto alla nostra associazione quando era ancora adolescente e voleva realizzare il suo sogno di volare. Ha cominciato con la sezione alianti e quindi è riuscito a diventare pilota".

Un ottimo pilota, visto che Lubitz viene indicato nel database dell'ente Usa come un "esempio positivo".

E allora che cosa può essere accaduto nella mente di questo ragazzo?

Comandante Roberto Liotta, lei è un pilota esperto con migliaia di ore di volo e lavora per una importantissima compagnia aerea, nella ricostruzione dell'incidente ci sono molti punti che la lasciano perplessa. Qual è quello che considera più importante?

La mancanza di una procedura che preveda la presenza di un assistente di volo in cabina di pilotaggio quando uno dei due piloti si assenta per motivi fisiologici o altro. Questo per evitare problemi in caso di improvvisi malori o anche di improvvisa emergenza che richieda una discesa di emergenza

Per entrare nel cockpit esiste una procedura di emergenza che permette l'apertura della porta dopo segnali acustici ben chiari. Come funziona?

Gli assistenti di volo sono in possesso di una chiave numerica, una password da inserire su un dispositivo molto simile ad una tastiera del telefono. Questo dispositivo entra in funzione in un tempo tra i 30 secondi e il minuto, emettendo un segnale sonoro preciso. Questa procedura può essere neutralizzata dall’interno, ma questo emette un segnale acustico caratteristico. La porta è anche bloccabile meccanicamente dall’interno.

Quando non è possibile aprire la porta dall'esterno?
Quando appunto la stessa viene bloccata meccanicamente dai piloti dall’interno. Ma questo dovrebbe essere chiaro nei rumori registrati dal Voice Recorder.

I piloti vengono sottoposti semestralmente a test attitudinali e fisici. In questi controlli sono compresi anche quelli psicologici?
No, si fa solo un colloquio col medico per il rinnovo, a 28 anni la visita medica è annuale.

In quali cosi il pilota risulta non idoneo, ad un test e può essere licenziato dalla compagnia? Quali disturbi o atteggiamenti "sospetti" deve avere?

L'idoneità medica al volo è una pregiudiziale. Finché il pilota e dichiarato idoneo al volo e la propria licenza è valida, non ci sono motivi per il licenziamento. La valutazione su atteggiamenti "strani" riguarda come un pilota si pone nel rapporto con gli altri membri di equipaggio durante fasi di addestramento specifiche , CRM, Crew Resource Management, sia all'interno del simulatore di volo sia in aula, almeno una volta l'anno.

Quindi, secondo lei, che cosa può essere accaduto sull'aereo?
Il suicidio potrebbe essere un'ipotesi…ma dovrebbe essere confermato da specifici rumori e suoni delle apparecchiature di bordo.

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