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Consip e Enel: tutti i compensi di Alberto Bianchi, legale di Renzi

Le rivelazioni di Panorama in edicola da giovedì 23 marzo

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Alberto Bianchi con Maria Elena Boschi, al gran gala di inaugurazione del nuovo teatro del Maggio musicale a Firenze il 10 maggio 2014 – Credits: ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

L'avvocato Alberto Bianchi, presidente della Fondazione Open e appena riconfermato consigliere dell'Enel, ha ottenuto da Consip quasi mezzo milione di incarichi tra il 2014 e il 2016: proprio negli anni in cui Matteo Renzi, di cui Bianchi è legale di fiducia, era premier.

Lo rivela Panorama, in edicola da giovedì 23 marzo, che ha fatto i conti all'amministrativista toscano, sconfessando le sue dichiarazioni. Bianchi aveva infatti parlato di incarichi per complessivi 290 mila euro, ma le somme percepite ammontano invece a 485 mila euro.

La maggior parte dei compensi, 373 mila euro, sono stati ottenuti, rivela Panorama, nel periodo successivo alla nomina di Luigi Marroni, attuale amministratore delegato di Consip. Bianchi però aveva parlato solo di 80 mila euro. Marroni, come noto, è considerato il testimone chiave nell'inchiesta della Procura di Roma sul mega appalto Consip, che ha coinvolto, tra gli altri, l'imprenditore Alfredo Romeo, il ministro dello Sport Luca Lotti e il padre di Matteo Renzi, Tiziano.

Considerata anche la retribuzione come membro del cda di Enel, calcola ancora Panorama, nei due anni del governo Renzi, Bianchi ha percepito più di 800 mila euro dalle due società pubbliche controllate dal ministero dell'Economia.

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