Il ciclone Valeriona si abbatte sulla Rai

La decisione di trasmettere in tv il matrimonio della star scatena il putiferio in viale Mazzini. Ma il vicedirettore di Rai1 Daniel Toaff non perderà (perora) la sua poltrona

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Valeria Marini, l'arrivo alla Basilica di Santa Maria in Ara Coeli a Roma – Credits: Ansa

Nonostante il matrimonio di Valeria Marini il vicedirettore di Raiuno Daniel Toaff resterà in sella a Domenica in (e anche agli altri suoi programmi La vita in diretta e Le amiche del sabato). Almeno fino alla fine della stagione.

Stamattina Toaff e il direttore generale Rai  Luigi Gubitosi si sono incontrati, presente anche il direttore di Raiuno Giancarlo Leone. Un chiarimento imposto dai boatos di questi giorni sul disappunto del numero uno della Rai sulla diretta che Domenica in ha dedicato al matrimonio di Valeria Marini, e sulla sua decisione di disfarsi del vicedirettore mettendolo subito in ferie obbligate e quindi pensionandolo.

Dal quale, fermo restando il pollice verso del dg verso quelle cafone nozze televisive, Toaff, in Rai da 37 anni  sarebbe stato in qualche modo «scagionato», visto  che la decisione della diretta è stata  avallata anche dal suo superiore.

Restano però dubbi, o meglio, diverse interpretazioni sul futuro di Toaff e dell’ambita fascia pomeridiana di Raiuno, di cui è responsabile.  Al settimo piano di viale Mazzini restano convinti che, sebbene la vicenda delle nozze contestate sia stata mediaticamente montata e non esista alcuna imposizione di ferie immediate, il 64enne vicedirettore alla fine di giugno andrà in pensione: perché rientrerebbe nell’accordo sui prepensionamenti firmato dall’Adrai, l’associazione dirigenti Rai.

Per questo si preparano ad affiancargli, fino alla fine della stagione, Maria Pia Ammirati, vicedirettore responsabile della fascia mattutina, in ottimi rapporti con la presidente Rai Anna Maria Tarantola. Per imparare come funzionano i programmi del pomeriggio perché alla dipartita di Toaff, prenderebbe lei l’interim del pomeriggio, per poi, probabilmente, lasciare il day time e dedicarsi ufficialmente al più
prestigioso incarico.

Toaff, molto offeso anche da certi commenti sui «potentati ebraici» apparsi su alcuni siti (è il figlio del l’ex rabbino capo di Roma, Elio  Toaff) non ne sarebbe, si dice, così certo: perché fino al casus belli nuziale, occupandosi con successo di ascolti di programmi chiave per la Rai,  pensava di rientrare nel «personale strategico» escluso dall’accordo per i prepensionamenti.

Pare che sia disponibile a fare buon viso a cattivo gioco solo se la regola sarà applicata a tutti i dirigenti. Solo in quel caso, pare, accetterà di essere affiancato dalla Ammirati. E comunque avrebbe incaricato il suo avvocato di incontrare i vertici Rai.
Un’altra causa in arrivo?

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