Rai: la spendig review di caffè e dirigenti

In Viale Mazzini per risparmiare spariscono banchetti e 30 poltrone importanti

Antonio Verro nella prima riunione dal cda Rai, in Viale Mazzini (Credits: Roberto Monaldo)

Che in Rai stia davvero per attivarsi una severa spending review lo si è capito alla conferenza stampa, poi annullata, per la presentazione del nuovo cda. Il piccolo buffet con caffè e succhi di frutta tradizionalmente offerto ai giornalisti prima dell’inizio dei lavori non c’era e solo per la pietas di un’impiegata qualcuno è riuscito ad ottenere un bicchiere d’acqua minerale. Motivo di tanta ristrettezza? Normalmente i rinfreschi sono a carico della struttura organizzatrice della conferenza stampa di turno (Raiuno, Raidue etc.) e questa volta il conto l’avrebbe dovuto pagare la segreteria del consiglio d’amministrazione. Non essendo però ancora ufficialmente insediato (la prima riunione con Anna Maria Tarantola presidente è stata fissata per martedì 17) il cda non era in grado di mettere nulla in nota spese e l’ufficio stampa non se l’è sentita di intaccare il proprio budget.

Ben più consistenti però saranno i tagli cui dovrà mettere mano la coppia Tarantola-Luigi Gubitosi: oltre alla cessione di beni immobili e di Raiway si parla  di un pacchetto di prepensionamento di 500-1000 dipendenti. I nuovi vertici della Rai potrebbero però intanto liberarsi facilmente di trenta esosi dirigenti che hanno già maturato la pensione ma che camminano rasentando i muri perché non hanno nessuna  intenzione di andarsene.

Nei prossimi giorni si vedrà pure se la Tarantola deciderà di ridurre al minimo le spese dei consiglieri (chissà se è a conoscenza che l’ex An Guglielmo Rositani, residente a Rieti, a ogni presenza in viale Mazzini percepisce una diaria) negandogli pure, come annunciato,  le stanze al settimo piano. Per il momento i nuovi consiglieri non hanno ancora un ufficio, i vecchi sì. Rositani ha tentato invano di trasferirsi in quello con bagno dell’ex collega Nino Rizzo Nervo,  Antonio Verro ha volato più basso e non ha avanzato pretese sebbene  per raggiungere la sua segreteria debba attraversare il corridoio. Visto che il nuovo imperativo categorico è risparmiare è deciso però a dare battaglia per attingere a risorse interne nel delicato capitolo delle nomine: Lilli Gruber, in lizza per il  Tg1, è avvisata.

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