Caro Gubitosi, prenda le forbici e tagli i superfestivi

La proposta shock di un giornalista Rai: Natale, Capodanno, Pasqua, il 1° maggio e Ferragosto oggi sono pagati il quadruplo

Luigi Gubitosi in una immagine dell'11 marzo 2011 a Roma. – Credits: ANSA/CLAUDIO PERI

Natale, Capodanno, Pasqua, il primo maggio e Ferragosto. Sui calendari dei giornalisti Rai sono cinque giornate evidenziate in rosso: trattasi di preziosi «superfestivi» e come tali, secondo contratto, pagati fino al 360 per cento di un normale giorno lavorativo. Fino all’avvento della Rai dei professori guidata nel ‘93 da Claudio Demattè i giornalisti potevano lavorare anche cinque superfestivi su cinque, rimpinguando abbondantemente la busta paga. I professori imposero di limitarsi a due l’anno, e adesso, in tempi di dogmatica spending review, nella mail della presidente  Rai Anna Maria Tarantola, del direttore generale Luigi Gubitosi e di tutti i consiglieri d’amministrazione è appena arrivata una proposta ancora più restrittiva: la rinuncia totale ai superfestivi. A Gubitosi (artefice di una manovra salvaconti Rai che punta alla fuoriuscita incentivata di 600 dipendenti) potrebbe piacere parecchio. Un po’ meno al corpo giornalistico e all’Usigrai, considerando pure che la proposta spiazzante arriva da  un collega di Televideo, Fabrizio De Jorio, membro del consiglio direttivo di Stampa romana, già candidato con la lista Polverini alle Regionali del 2010 e, qualche mese fa, tra i primi in Rai ad aderire al Movimento cinque stelle.

Il virtuoso comunica  che «per dare un modesto contributo al risanamento dei conti Rai» ha deciso nel 2013 di rinunciare completamente ai superfestivi. Fa notare pure, però, che con il  suo stipendio da redattore ordinario la rinuncia porterà un risparmio  soprattutto simbolico, mentre le casse Rai potrebbero essere rimpolpate dal taglio dei superfestivi di tutti quei caporedattori, vicedirettori, inviati che oggi rientrano dalle ferie il 15  agosto per poi tornare in spiaggia il 16.
Un sacrificio estremo? Non esattamente, visto che De Jorio propone che l’autoflagellazione rientri a fine crisi. E intanto, a compensazione di tanto spirito aziendalista  propone un benefit, ad esempio un credito telefonico più alto o altre forme di compensazione. Pensa a una sorta di punteggio personale dei giornalisti che aumenti in base alla produttività  e alla diminuzione dei costi dei superfestivi.

© Riproduzione Riservata

Commenti