Videogiochi

Sony contro i giochi usati: ecco il brevetto

Registrata una tecnologia per impedire la circolazione di giochi di seconda mano

– Credits: Sony

Sorpresa di inizio 2013 da parte di Sony. Il gigante giapponese produttore della celebre serie di console PlayStation ha depositato in questi giorni un brevetto che, se applicato, potrebbe cambiare profondamente il mondo dei videogiochi. Secondo la documentazione disponibile online , la multinazionale giapponese avrebbe registrato una tecnologia che può essere usata per impedire ai giochi usati di funzionare su console differenti rispetto a quella dell'acquirente originale.

Il sistema è implacabile: un minuscolo tag a radiofrequenza viene incluso nei dischi di gioco e contiene un codice univoco per ogni singola copia prodotta. Una volta inserito il disco nel lettore, il codice viene associato all'identificativo della console o dell'account utente. Da quel momento l'utilizzo del software è soggetto a restrizioni che, secondo la descrizione del brevetto, possono variare: gli scenari includono numeri predefiniti di account associabili (uno o più) e anche un utilizzo limitato del titolo, sia nel tempo sia nella quantità di avvii.

Insomma un sistema che toglierebbe dai giocatori il possesso stesso del gioco acquistato un po' come avviene per gli mp3 protetti da meccanismi di digital rights management. Certo si tratta semplicemente di un brevetto: l'idea non è ancora stata messa in pratica e non è detto che troverà applicazione nella futura PlayStation. Considerato che i concorrenti non hanno dimostrato di avere niente del genere in cantiere, azzoppare la circolazione dei giochi e il mercato dell'usato in questo modo sarebbe una zappa sui piedi della propria console.

Intanto però, in reazione alla notizia, le azioni della gigantesca catena dell'usato Gamestop sono scese del 5% in un giorno : una reazione simile a quanto avvenuto quasi un anno fa, quando Microsoft era  finita al centro di voci di corridoio di questo tipo relative al lancio della sua console di prossima generazione.

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