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Ruzzle: 5 modi + 1 per vincere

Trucchi e segreti del gioco del momento

E' Ruzzle mania, la versione hi-tech del paroliere ha già contagiato 12 milioni di persone nel mondo (migliaia di italiani solo negli ultimi giorni). Merito del meccanismo di gioco: Ruzzle è facile (si devono comporre parole su una scacchiera di 16 lettere), sociale (si possono sfidare gli amici di Twitter e Facebook) e… mobile (si gioca sull'iPhone e sugli smartphone Android ). Non tutti però sanno che come altri videogame, anche Ruzzle ha i suoi trucchi e le scorciatoie per vincere facile. Noi ne abbiamo trovati 5 (onesti) + 1 (disonesto).

Coniugate i verbi. Se trovate un verbo alla prima persona singolare (es.: "andavo"), è molto facile che sulla scacchiera ci siano anche le altre ("andavi", "andava", ecc). Tutti punti guadagnati.

Declinate le parole. Nove volte su dieci, aggettivi e sostantivi su Ruzzle possono essere declinati anche al femminile (sostituendo la "o" finale con una "a") e al plurale. Altri punti.

Occhio alle lettere. In ogni manche ci sono delle lettere bonus (le riconoscete dal simbolo in alto a destra):  iniziate a comporre le parole da quelle, passando alle lettere no-bonus in un secondo momento. Ubi maior...

Più monosillabi per tutti. A eccezione di nomi propri e nomi di città, su Ruzzle valgono quasi tutte le parole. Anche gli articoli, le congiunzioni (se, ma…), le preposizioni semplici (di, da, su…) e articolate: ne trovate tante, soprattutto ai bordi della scacchiera. Sommate fanno punteggio. A voi la scelta se cercare le paroline all'inizio del gioco per riscaldarvi o alla fine, quando scatta il countdown.

Imparate dagli avversari. Se avete acquistato la versione premium dell'app (2,69 euro) alla fine di ogni manche, potrete leggere le parole trovate dall'avversario. Fatelo: è un esercizio utile per scoprire termini di cui non conoscevate l'esistenza. E prendere dimestichezza con la ricchezza della lingua italiana vi tornerà utile nelle partite successive (e forse anche nella vita).

...Il trucco disonesto. Per barare a Ruzzle c'è un'app: Ruzzle cheat (Ruzzle Solver per Android). Funziona così: fotografate una schermata della scacchiera su cui state per giocare una partita. Chiudete Ruzzle e aprite l'app cheater che vi chiederà di caricare l'immagine della schermata di Ruzzle, per mostrarvi dopo pochi secondi tutte le parole possibili sulla scacchiera. A quel punto tornate al gioco. Ricordate però che ogni manche di Ruzzle dura due minuti. Davvero conviene perdere tempo prezioso per barare?

Prodotto dalla svedese Mag Interactive, Ruzzle all'inizio si chiamava Rumble ed è sbarcato sull'App Store a marzo scorso. I primi nove mesi è passato quasi inosservato, poi a dicembre, è esploso il fenomeno. Curiosamente il suo creatore Roger Skagerwall è il primo a esserne sorpreso.  Lo ha dichiarato alla rivista Upstart che gli chiedeva le ragioni del successo di Ruzzle: "Non abbiamo fatto nulla perché accadesse, è un mistero". Grazie a Google Analytics, Skagerwall ha poi scoperto che la febbre di Ruzzle ha cominciato a diffondersi dalla città di Collins, in Lousiana (Usa), l'8 dicembre scorso. "Possiamo solo ipotizzare che un gruppo di adolescenti abbiano iniziato a sfidarsi condividendo il gioco coi loro amici".

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