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Touchscreen multiutente? Ci ha pensato Disney

I laboratori Disney Reasearch di Pittsburgh continuano a sfornare meraviglie. L'ultima è un touchscreen capace di riconoscere l'identità dell'utente

Capacitive Fingerprinting

– Credits: Disney Research

Chi l’avrebbe mai detto? Mentre Rovio si spezza la schiena nell’improbabile tentativo di diventare la nuova Disney, Disney comincia ad assomigliare sempre di più a Apple. Ovviamente, circoscrivendo il discorso all’innovazione tecnologica delle interfacce, o per essere ancora più precisi: all’innovazione dei touchscreen.

Dopo aver sorpreso il mondo con progetti come Touché e Revel , dai laboratori Disney di Pittsburgh oggi esce una novità che potrebbe trovare presto applicazione nel mercato dell’hi-tech odierno: il touchscreen multiutente. I touchscreen oggi integrati nei vari dispositivi mobile sono in grado di gestire gli input ottenuti da diversi punti di contatto, ma non sono ancora in grado di distinguere fra le dita di utenti diversi. Per ottenere questo risultato, la Disney Research ha sviluppato una tecnologia chiamata Capacitive Fingerprinting .

Il touchscreen multiutente funziona sostanzialmente così: quando l’utente tocca il display, il sistema induce una corrente alternata nel suo corpo al fine di misurare la sua impendenza elettrica . Per fare ciò è necessario che, prima di utilizzare il dispositivo, ogni utente si sottoponga a un processo di “riconoscimento” tenendo appoggiato un dito allo schermo. Dopo qualche istante, il sistema avrà registrato la sua “impronta capacitiva” e sarà in grado di riconoscere le sue dita quando si muoveranno contro il touchscreen.

Ogni persona è caratterizzata da una diversa densità ossea e una differente massa muscolare, indossa vestiti e calzature diverse da quelle di altre persone, e così via.” si legge nel sito ufficiale di Disney Research “Questo ci dà la possibilità di individuare diversi profili di impendenza, il che rende possibile attribuire interazioni touch e multitouch a un particolare utente.

Non è difficile immaginare il ventaglio di potenziali applicazioni che una simile tecnologia può aprire, una su tutte: la possibilità di collaborare su uno stesso touchscreen in ambiente grafico, assicurandosi che il software registri gli input di ogni utente.

L’innovazione delle interfacce uomo-macchina è una delle grandi sfide tecnologiche per l’elettronica di consumo. Microsoft si sta preparando, Apple si sta preparando, ora anche Disney può vantare un novero di appetitosi brevetti. Rimane solo da vedere chi taglierà il traguardo. Per quello, bisognerà aspettare ancora qualche anno.

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