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Thumbles, il primo touchscreen robotico

Mentre tutti fanno a gara a sviluppare interfacce gestuali e vocali, James Patten punta nella direzione opposta creando un touchscreen dotato di piccoli robot su ruote

Thumbles

– Credits: Patten Studio

I grandi colossi dell’hi-tech tendono a concordare su una cosa: la tecnologia del futuro dovrà essere meno ingombrante, possibilmente invisibile. Non a caso decine di laboratori stanno sperimentando nuove interfacce tattili, vocali, in qualche caso addirittura cerebrali. Ma come spesso accade, le cose più interessanti si trovano lontano dal gregge.

James Patten, ad esempio, sta sviluppando un nuovo tipo di touchscreen chiamato Thumbles che si serve di minuscoli robot omnidirezionali per “aumentare” gli input forniti dall’utente. I minirobot di Thumbles non sono altro che piccole piastre dotate di ruote e capaci di muoversi in qualsiasi direzione su una superficie piana seguendo le istruzioni fornite da un computer.

Le possibili applicazioni includono settori come il disegno grafico (i robot possono essere utilizzati come manopole o elementi interattivi nella creazione di un disegno), la progettazione molecolare (i robot si muovono in accordo con il folding di una proteina) e naturalmente i videogiochi (i robot in questo caso funzionano da supporti fisici per l’interazione con gli elementi del gioco).

Per quanto affascinante, Thumbles potrebbe non incontrare mai il favore del mercato. È comunque interessante immaginare quali saranno i possibili sviluppi di questo nuovo approccio, ipotizzando ad esempio la miniaturizzazione dei robot omnidirezionali e una possibile applicazione su un dispositivo mobile.

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