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Twittermania, #melohadettol'uccellino (ma sarà vero?)

Lo usano politici, vip, gente comune. Perché ormai non si può fare a meno di raccontare la vita in 140 caratteri

La copertina del numero 4/2013 di Panorama in edicola dal 10 gennaio

È la vittoria del "pensiero corto". L'ultimo social network trasforma la politica, coinvolge il Papa, sconvolge gli altri media. Il cinguettio, (tweet) è l'ultima religione. Il credo più moderno, fluido e ambiguo. In apparenza democratico e facile, in realtà crudele ed elitario. Spesso infatti i suoi messaggi in appena 140 battute non servono soltanto per dare notizie, ma per darsele di santa ragione (anche facendosi male). Ma davvero la religione di Twitter, con 3,7 milioni di utenti in Italia e 637 nel mondo, rappresenta la rivoluzione cantata da tutto il Novecento? È questa la domanda che si pone Panorama in edicola da giovedì 10 gennaio con il suo servizio di copertina.

Un capitolo, poi, alla poltica con un'intervista a Stefano Fassina, il "giovane turco", il comunista che ha studiato alla Bocconi. Monti lo vorrebbe silenziare, Bersani deve frenarlo. I liberali lo considerano un sindacalista conservatore. La base del Pd lo acclama e lo vorrebbe ministro dell'Economia, Nichi Vendola lo stima, Susanna Camusso lo apprezza. È contro Matteo Renzi, Giuliano Amato, Elsa Fornero e Sergio Marchionne. I ricchi li manderebbe in Purgatorio, ma solo dopo averli tassati con la patrimoniale.

E ancora, la cronaca: una villa dei boss della 'ndrangheta diventata un asilo, ma senza bambini. Ci troviamo a Corigliano Calabro, comune sciolto per infiltrazioni mafiose dal 2006 a oggi, 9 amministrazioni e 4 prefetti: un commissario sceglie di riconvertire il simbolo della 'ndrangheta in asilo, ma i genitori temono ritorsioni e lasciano i loro figli a casa. Scuolabus vuoti, classi deserte e un registro di classe dove si annotano solo assenze. Muro di gomma calabrese, dove la paura è l'abbecedario dell'infanzia.

Uno spazio (dei tanti) poi al cinema e al lifestyle.

Sul Panorama in edicola, prima un servizio su Tarantino, il regista che è riuscito a fare delle carogne eroi del cinema e ridotto la violenza a espediente cinematografico e che ora diventa regista scorretto del suo ultimo lavoro Django unchained.

Poi una carrellata su loden, piumini e paltò. Grisaglia del potere tecnico per Monti, in prestito era quello di De Gasperi, sotto il ginocchio quello di Mitterrand. È la riserva preziosa del guardaroba. Su misura, dalle tinte scure per eccellenza, chiare per gli intramontabili. Le mille storie di un capo (spalla).

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