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Facebook cambia i commenti

Per aumentare il coinvolgimento, il social network permette le "risposte" agli interventi degli altri utenti e garantisce maggiore evidenza ai commenti più popolari

Facebook nuovi commenti

– Credits: European Parliament @ Flickr

Ora che ha raggiunto il miliardo di account attivi, e gli 8 anni di vita, Facebook pare pronto per stravolgere il modo in cui i suoi utenti comunicano, condividono e interagiscono attraverso il social network. In particolare, Facebook sembra aver deciso di ristrutturare tutta l’impalcatura dei suoi commenti.

L’operazione è iniziata lo scorso venerdì, quando gli utenti Facebook di diversi paesi hanno visto comparire, nei riquadri dei commenti a un post, proprio accanto al pulsante Like, un pulsante Reply, che consente di rispondere a un commento senza doverne aggiungere un altro al post principale. “Stiamo testando un nuovo modo per aggiungere commenti a un post di Facebook.” ha dichiarato un portavoce di Menlo Park “In questa fase avrete la possibilità di rispondere a un altro commento come fareste con il post originale.

Per evitare che la nuova architettura dei commenti si trasformi nell’equivalente di un intricato forum tappezzato di decine di sottorisposte, Facebook ha deciso di limitare la conversazione a un solo sottolivello di risposte per ogni commento.

Nella nottata di ieri, poi, Facebook ha introdotto un secondo test e anche in questo caso ci sono di mezzo i commenti. Nei feed di alcuni utenti è stata introdotta una nuova funzionalità che fa sì che i commenti più popolari (quelli che ricevono più Like e, appunto, risposte) vengano automaticamente portati in cima alla colonna di commenti, in una posizione che garantisce una maggiore visibilità.

Com’è facilmente intuibile le due innovazioni vanno a braccetto, e sembrano studiate appositamente per rendere più ordinata e fruibile la disposizione dei commenti per quei post che riscontrano una maggiore interazione (ossia, quelli postati da brand e persone già popolari). Ma queste novità si rivelano utili anche per gli utenti comuni. Se prima la disposizione monolitica e progressiva dei commenti rendeva virtualmente impossibile rispondere a un commento senza dover citare o taggare la persona che l’aveva postato, con queste due novità sarà possibile identificare immediatamente i commenti che hanno più probabilità di dimostrarsi interessanti, e proseguire una discussione senza dover sgomitare dal fondo di una colonna infinita di interventi.

Tra gli analisti più allenati sull’argomento, diversi hanno individuato in questi due test la volontà di Facebook di aumentare il coinvolgimento dell’utenza sulla piattaforma, quasi a voler insinuare che Facebook stia perdendo la capacità di incollare l’utenza alle proprie pagine. In realtà, i dati più recenti dimostrano che nell’ultimo anno il social network di Mark Zuckerberg ha registrato un coinvolgimento sempre maggiore, per la precisione l’896% in più rispetto all’anno scorso (quando ancora la Timeline non era ancora  stata del tutto introdotta).

Ma basta dare un’occhiata alle linee spezzate di Wall Street per capire che per quanto stia migliorando, Facebook non può permettersi di sedersi sugli allori. Ieri le azioni di Menlo Park sono scese un’altra volta sotto i 19 dollari , il che significa che l’azienda ha perso metà del valore attestato lo scorso maggio. In una situazione finanziaria simile, con gli azionisti che digrignano le zanne dietro le orecchie di Zuckerberg, Facebook deve continuamente cercare nuovi modi per coinvolgere l’utenza, per aumentare la pubblicità sul sito e, in sostanza, per monetizzare un servizio che ogni giorno si allontana di più dal social network che abbiamo imparato a conoscere.

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