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Facebook vuole sapere perché sei single. Niente di personale, è per gli Ad

Un nuovo pulsante consente di domandare in forma privata a un contatto perché non abbia specificato lo status della propria relazione sentimentale. Se il contatto risponde, nessun altro lo saprà. A parte Facebook

Relationship

Frank Vervial @ Flickr

Che una larga fetta dei 1,28 miliardi di utenti Facebook utilizzi la piattaforma come mezzo per conoscere e avvicinare potenziali partner è ormai ampiamente acclarato. Lo dimostrano i sondaggi più recenti, lo dimostra l’isteria generata dall’arrivo di Graph Search, e lo dimostra il fatto che, mentre il mondo del web tenta di rifarsi una reputazione dopo il terremoto NSA, Facebook ha trovato un altro modo di rastrellare dati sensibili facendo leva proprio sui sentimenti.

L’ultima novità è che Facebook ha inserito, nella sezione “informazioni” delle pagine profilo, un pulsante per chiedere al proprietario dell’account perché non intenda condividere informazioni sullo status della sua relazione. Cliccando su questo pulsante, un utente potrà inviare la domanda in forma di messaggio privato e ricevere (o meno) una risposta dalla persona in questione.

Mentre alcuni già intravedono in questa nuova funzionalità un nuovo sistema per flirtare con semi-sconosciuti, la realtà è che con questa mossa Facebook sarà in grado di ottenere su di te persino i dati che hai deciso di non condividere. Una volta che rispondi a un utente (sia pure tua sorella che ti chiede come mai non hai annunciato su Facebook il tuo recente fidanzamento), tutti gli altri utenti non sapranno nulla in più sul tuo conto, ma Facebook sì, e lo userà per renderti ancora più raggiungibile come bersaglio pubblicitario.

Del resto, a Menlo Park nemmeno lo nascondono : “Anche se alcune informazioni come gli status di relazione possono essere utilizzate a scopo di targeting pubblicitario, l’obbiettivo di questa funzionalità è fornire ai tuoi amici un modo semplice per chiederti informazioni.

Beninteso, niente di quello che rivelerai verrà comunicato agli inserzionisti, ma servirà comunque a Facebook a posizionarti meglio sul loro bersaglio. Ancora una volta, insomma, la regola è la stessa: se non vuoi che qualcuno ti utilizzi come fantoccio pubblicitario, non condividere niente di personale in rete.

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