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Perché Facebook sta cambiando idea sulla privacy

Il social network offre un "tagliando sulla privacy" a tutti i suoi utenti. E mette un "Grillo Parlante" a seguire i nuovi iscritti

Facebook offre a tutti i suoi utenti (1,28 miliardi di persone) un "tagliando" alle impostazioni sulla privacy, considerate da molti troppo complicate

Facebook ha “assunto” un piccolo dinosauro blu per prendersi cura della tua privacy.  “Ciao, scusa per l’interruzione”, ti scrive quando stai per pubblicare qualcosa, “Volevamo essere sicuri che tu stia condividendo questo messaggio con le persone giuste”. Segue passo passo i nuovi iscritti al social network e offre un check-up alle impostazioni degli utenti più navigati.

Il dinosauro (che il Wall Street Journal ha soprannominato Privosauro Rex ), in realtà, è al lavoro da un mesetto sui nuovi iscritti. Li segue passo passo e domanda, con l'indole del Grillo Parlante: "Sei sicuro di voler condividere questo messaggio con tutti?". “Ci siamo solo adattati alle richieste degli utenti – ha detto Mike Nowak, product manager di Facebook – i nuovi iscritti avevano la sensazione che i loro post siano più pubblici di quanto vorrebbero, noi li abbiamo ascoltati”.

Perché tanta attenzione alla privacy da parte di Facebook? Mark Zuckerberg ha cambiato idea:  era solito dire che “la privacy è una vecchia norma sociale che ormai si è evoluta”, ma è bastato vedere il successo di applicazioni più sensibili alla riservatezza (WhatsApp, che ha comprato , Snapchat, che sta cercando di clonare ) per fagli cambiare idea.

La nuova linea della “condivisione responsabile” viene aiutata anche da un disegno diverso dell’app per iPhone: i destinatari dei tuoi post non compariranno più in basso, ma ben visibili, nella parte alta dello schermo. “Stiamo testando altri sviluppi simili”, dicono a Facebook.

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