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Facebook si fa il motore di ricerca, anzi il Graph Search

Il social network di Mark Zuckerberg si arricchisce di un nuovo sistema di ricerca interna per mettere ordine fra le connessioni degli utenti, comprese amicizie, foto e luoghi di interesse. E si allea con Bing, il search di Microsoft

Alla fine il tanto decantato Facebook-phone non è arrivato.

L’oggetto misterioso preannunciato da Mark Zuckerberg qualche giorno fa non è un telefono bensì un motore di ricerca. Ma non fraintendete. Qui non si parla di un strumento alla Google per indicizzare il Web ma di una vera e propria mappa delle connessioni interne del social network. Si chiamerà Graph Search, proprio a sottolineare le differenze con il mondo dei "search" tradizionali: Facebook vuole frugare nel nostro Universo di relazioni per creare un servizio di Q&A come non si è mai visto prima.

"Graph search è progettato per dare delle risposte e non link alle risposte" ha voluto precisare Mark Zuckerberg. Ad esempio potremo chiedere a Facebook "quali sono gli amici che vivono in una determinata città", "quali sono le persone che si chiamano Andrea che sono in contatto con il nostro miglior amico del liceo" o addirittura "quali sono gli amici degli amici che sono single". E avere una risposta immediata e precisa. Su quali criteri? I risultati – spiegano i responsabili di Menlo Park - saranno ordinati in base al livello di amicizia: in cima ci saranno i risultati provenienti dalle persone alle quali teniamo di più, poi gli amici comuni e via di seguito.

Un’innovazione che rivoluzionerà in modo abbastanza profondo il nostro modo di cercare le persone, quindi, ma non solo. Facebook vuole darci la possibilità di scovare luoghi e interessi collegati alla nostra rete di relazioni. Gli basterà leggere fra i commenti e i Mi Piace disseminati fra i profili per farci sapere ad esempio "quali sono i migliori ristoranti di una città", oppure "quali sono i film e le serie TV preferite dai nostri amici". “Prima dovevamo andare sulla Timeline di ogni nostro singolo amico e analizzarlo nel dettaglio, spiega Lars Rasmussen. Ora potremo chiedere a Facebook quali altri film hanno apprezzato i miei amici oltre al Cavaliere Oscuro”.

Graph Search non si limiterà alla ricerca testuale ma proverà a fare ordine anche nello sterminato archivio di foto del social network: restituendoci ad esempio le foto migliori degli amici, sulla base dei Like e dei commenti, quelle pubblicate prima di una certa data, quelle scattate in luoghi particolari.

Un progetto decisamente complesso (per il momento in versione beta e per i soli utenti in lingua inglese) che da qui ai prossimi cinque anni promette di modificare la nostra interazione con il social nerwork, coinvolgendo anche i post e gli Open Graph. Facebook è convinta di avere fra le mani gli strumenti giusti per riuscire nei suoi intenti, a cominciare dagli algoritmi di elaborazione del linguaggio naturale necessari per popolare i risultati. Laddove non arriveranno questi interverrà Bing, il motore di ricerca di Microsoft, protagonista di una partnership che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del servizio.

Vien da chiedersi che tipo di ripercussioni avrà sulla privacy una novità di questa portata. Zuckerberg, per il momento, getta acqua sul fuoco spiegando che nulla cambierà rispetto al passato: chi ha limitato la visione dei propri contenuti ai suoi amici, in pratica, non mostrerà nulla al miliardo e rotti di iscritti del servizio con il quale non è in contatto diretto.

Ma - ormai lo sappiamo - ci sarà di sicuro qualcosa sui cui bisognerà aguzzare la vista.

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