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Facebook, ecco perché Graph Search non ti aiuterà a cuccare

Se già programmi di usare la ricerca di Facebook per trovare la tua anima gemella, spegni gli entusiasmi, potrebbero prenderti per stalker

Datebook

– Credits: Ed Yourdon @ Flickr

Qualcuno di voi, sono sicuro, l’avrà pensato: quando arriverà Graph Search potrò usare Facebook per conoscere la donna (o l’uomo) della mia vita. Basterà cercare tutte le persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni che vivono nella mia zona a cui piace il calcio e i Foo Fighters. Non chiedo di meglio.

Mi spiace rovinare i tuoi sogni di cyberstalker, Romeo, ma una nutrita schiera di statistiche ed esperti del settore dice che Graph Search non ti aiuterà a cuccare online, non subito almeno. Durante la presentazione del nuovo motore di ricerca social, tra i tanti esempi di possibili query, ce n’è stata una che ha fatto drizzare le antenne a chiunque si interessi di online dating: “Amici di amici che sono single e che vivono a San Francisco.” A molti utenti, quella query ha comunicato un messaggio ben preciso: presto Facebook potrà essere utilizzato come strumento per abbordare.

A quanto pare non sarà così, e i primi a crederlo sono proprio quelli che con l’online dating ci mangiano. Rob Fishman, fondatore di KingFish Labs, la startup che aveva lanciato un’app (Yoke) che puntava proprio a trasformare i profili Facebook in biglietti di presentazione per potenziali partner, è convinto che cercare un partner con Graph Search non sarà molto diverso da sedersi al bancone di un bar e provarci a caso con la prima ragazza carina e apparentemente sola:

Aggiungere amici o mandare messaggi a scopo relazionale su Facebook tende a mettere le persone a disagio, dal momento che non sanno se l’altra persona voglia essere approcciata. Su servizi come OkCupid la faccenda è diversa, la gente si iscrive proprio per quello, e non si sorprende quando qualcuno ci prova.”

A meno che Facebook non decida di rompere gli indugi e buttarsi a capofitto nel business dell’online dating, magari introducendo nuove opzioni di status relazionale come “Sì, sono libera, provaci dannazione!”, Graph Search non trasformerà il social network più affollato del mondo in una balera anni’80. Nonostante ciò, l’annuncio della nuova ricerca social di Menlo Park ha avuto un certo impatto sul mondo degli appuntamenti online. Pur mostrando una forte perplessità nei confronti di un possibile Datebook, nel settore circola un’atmosfera a metà tra la paura e la speranza: paura di vedersi rubare il piatto dal tavolo, speranza che l’ingresso di Facebook nel settore aiuti a sdoganare gli appuntamenti online.

A questo proposito, infatti, diverse ricerche dimostrano come i portali di online dating e i social media siano sempre più utilizzati come intermediario nella ricerca di un partner. Ma se negli ultimi dieci anni la percentuale di persone che dichiara di aver conosciuto il proprio partner online è aumentata sensibilmente, questa curva assume connotati quasi iperbolici quando si restringe il campo di osservazione alle coppie omosessuali. Il perché è facilmente intuibile, in un’epoca in cui l’omosessualità viene ancora pesantemente discriminata (seppure in modo meno lampante), internet può aiutare anche a superare alcune barriere sociali e a trovare un territorio franco per fare conoscenze e approcciare.

Insomma, l’online dating sta crescendo, ma è ancora un fenomeno piuttosto contenuto, e Graph Search potrebbe impiegare un po’ di tempo ad allentare i pregiudizi che ancora ostacolano le relazioni online. Perciò, se già programmavi di procurarti un partner per San Valentino, il mio consiglio è di lasciar perdere Facebook e di prepararti a scaldare uno sgabello al bancone del bar sotto casa. Oppure, se proprio non accetti che tutti sappiano che sei ancora single, c’è un’alternativa efficace, anche se piuttosto patetica. Vai su NamoroFake , e ordina la tua partner Facebook ideale. Per poco più di 30 euro il servizio di creerà una finta partner che comincerà a tempestare il tuo profilo di messaggi languidi e cuoricini.

Buona fortuna, Romeo 2.0.

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