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#AssangeWikiLeaks - La prima Twitter Fiction illustrata

Il graphic novel su Julian Assange e WikiLeaks rinasce in forma digitale su Twitter. Ne parliamo con il disegnatore Gianluca Costantini e Michele Aquila, che ha seguito l'adattamento per il social network

Credits: Gianluca Costantini e BeccoGiallo.

Nel 2011 la casa editrice BeccoGiallo ha pubblicato il fumetto "Julian Assange Dall'etica hacker a Wikileaks"  in cui Dario Morgante (testi) e Gianluca Costantini (disegni) hanno fornito una cronaca illustrata delle vicende di uno dei personaggi più carismatici e controversi del panorama mondiale contemporaneo.

A partire dal prossimo lunedì, 27 maggio, il libro rinascerà in una nuova forma, tutta online. Diventerà #AssangeWikiLeaks venendo serializzato sotto forma di quattro messaggi pubblicati ogni giorno su Twitter sul canale @U10Fiction , con quattro vignette e quattro approfondimenti che i lettori potranno commentare.

Ho contattato Gianluca Costantini , coautore del libro e Michele Aquila  di U10 , che ne ha seguito l'adattamento in forma di tweet, per parlare con loro dell'originale iniziativa e approfondirne gli aspetti tecnici e "sociali". 

Come è nata l'idea di #AssangeWikiLeaks? A chi si rivolge? E quale obiettivo si pone?

Gianluca Costantini: L'idea di #AssangeWikiLeaks è nata dalla mia curiosità nei confronti del lavoro fatto dalla piattaforma editoriale U10. Seguivo da un po' le loro sperimentazioni sulla narrativa in Twitter e visto che ancora non avevano provato il linguaggio del fumetto mi sono fatto avanti. La curiosità era reciproca. Si rivolge al lettore di Twitter, al flusso di contenuti di questo Social Network e alla curiosità della nuova narrativa digitale. L'obiettivo è la sperimentazione di un nuovo linguaggio che unisca la parola, il disegno, la narrazione del fumetto. Messi insieme il risultato sarà qualcosa di imprevisto.

"Julian Assange Dall'etica hacker a Wikileaks" è un libro a fumetti di quasi 150 pagine. Come è stato serializzato per la pubblicazione in forma di tweet?

GC: Il fumetto è stato smontato in vignette. Molte sono state eliminate, la visualizzazione sarà una vignetta alla volta. Il racconto segue la stessa narrazione del libro, ma alla fine sarà qualcosa di molto diverso.
L'aggiunta degli approfondimenti e la pausa tra un tweet e l'altro spezzeranno la narratività classica del fumetto. Ogni tweet vivrà per conto suo ma sarà comunque collegato dall'hashtag #AssangeWikiLeaks creando così un nuovo racconto pieno di diramazioni.

Nel comunicato dite che il libro su Assange "si adatta perfettamente alle dinamiche di Twitter". Cosa vuol dire?

Michele Aquila: Riteniamo che [il libro] si adatti per due motivi. Il primo è la serialità, nel senso che #AssangeWikiLeaks è pensato per andare in onda secondo un palinsesto predefinito ad intervalli regolari – e qui il nostro maestro è stato Tiziano Bonini . Il secondo [motivo è] perché, grazie agli approfondimenti collegati ad ogni singolo tweet, è possibile scoprire nuovi contenuti, condividerli e commentarli, agganciandosi alla storia e aprendo conversazioni parallele.

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La pubblicazione sarà sotto forma di "quattro vignette e quattro approfondimenti che i lettori potranno commentare". In cosa consisteranno gli "approfondimenti"? Si svolgerà tutto esclusivamente su Twitter?

GC: Gli approfondimenti riguarderanno il contenuto della storia oppure della vignetta visualizzata. Si svolgerà tutto in Twitter, ma gli approfondimenti saranno esterni (siti web, video, foto…).
Sarà una vera espansione della storia di Julian Assange, essendo stato il libro un Instant Book si è fermato ad un certo momento della storia del fondatore di Wikileaks, e molti approfondimenti vanno a raccontare gli avvenimenti di adesso.
Ci sarà anche una diretta nella mappa di Google sul sito Politicalcomics.info .

Il tag #AssangeWikiLeaks occupa ben 17 caratteri. Non rischia di rubare spazio al resto dei tweet?

MA: Si, è vero, si tratta di un hashtag molto lungo. Con Valeria Di Rosa, che con me segue tutti i progetti di U10, ci abbiamo pensato a lungo, tuttavia abbiamo preferito mantenere un hashtag riconoscibile.
Su Twitter poi può succedere di tutto. Non escludo che, qualora, come speriamo, la nostra Twitter fiction riesca a far scaturire dibattiti e conversazioni, il pubblico non faticherà a trovare un hashtag più corto che potrebbe sostituire o affiancare il primo.

Userete qualche sistema di statistiche o seguirete semplicemente gli utenti che seguono l'account @U10Fiction e i vari retweet e menzioni?

MA: No, non utilizzeremo statistiche di tipo avanzato, ci atterremo al conteggio dei follower. Strada facendo potremmo avere la necessità di dover adottare strumenti più potenti per analizzare, ad esempio, le conversazioni. Ma in quel caso lo valuteremo a seconda del caso.

Una volta terminata la pubblicazione, #AssangeWikiLeaks rimarrà tutto online per letture future?

MA: Oltre a restare tutto online sul profilo di @U10fiction , contiamo di pubblicare tutta la storia con trytweetbook.com  che - per inciso - è una piattaforma che ho realizzato con altri tre compagni di avventura Valeria Di Rosa, Manuele Sarfatti e Martina Facco e che permette di pubblicare le storie condivise su Twitter all'interno di un ebook. 
Spero che alla fine del progetto, il risultato finale sia diverso da ciò che abbiamo in mente, sarebbe un grande successo perché significherebbe che i lettori lo avrebbero fatto proprio aggiungendo altri contributi (commenti, approfondimenti, magari dei remix del progetto). In quel caso, il Tweetbook finale andrebbe a raccogliere la storia principale con tutti i contributi dei lettori.

Nota: tutte le immagini sono copyright di Gianluca Costantini e BeccoGiallo. 

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