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Tiller, il registratore di cassa digitale e intelligente

Vive sull'iPad, permette di gestire più velocemente gli ordini, pagare il conto, creare programmi fedeltà. Da un'idea francese, arriva in Italia

C’era una volta il vecchio registratore di cassa che elaborava uno scontrino con passo analogico, restituendo un pezzetto di carta stampigliato in modo lento ed esagerata avarizia di dettagli. Limiti di un cervello analogico, capace di digerire qualche somma appena, decretare un totale, l’ammontare del resto o poco più.

Oggi, coerente con un’innovazione tecnologica che non risparmia nessuna abitudine e prassi, il registratore di cassa si evolve. Può quasi scomparire, stampante a parte: vivere dentro un iPad sfruttandone rapidità del chip, ampiezza e accessibilità dello schermo touch, metodi d’interazione semplici e intuitivi, gli stessi di un programma di posta elettronica, un software di fotoritocco, un videogame scacciapensieri.

Questa evoluzione si chiama anche Tiller, offre oltre 200 funzioni, è stata ideata da una start-up francese (Tiller Systems), che dopo avere conquistato 2 mila business in 18 Paesi del mondo, sbarca oggi in Italia con una soluzione riservata a gestori e ristoratori, ma che ha una ricaduta diretta sul cliente finale. Dunque, su tutti noi.

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Una schermata di Tiller

«Con Tiller tutte le attività relative alla cassa sono più semplici e veloci: ad esempio è possibile prendere ordini online e via mobile, personalizzare il menù in pochi clic, gestire facilmente tutti i tipi di pagamento e incassare anche senza connessione internet» racconta a Panorama.it Emmanuel Noguera, head of operations per l’Italia di Tiller Systems. Ancora, si ha accesso «a report e analisi in tempo reale sui dipendenti, sulle vendite e sul magazzino, consultabili ovunque e da qualunque dispositivo».

Grazie a questo meccanismo, in sostanza, i locali hanno innanzitutto maggiore facilità a districarsi tra un ordine e l’altro, a prescindere se sia stato fatto in sala, al telefono, tramite un sito o una app che poi consegna i piatti a domicilio. Inoltre, Tiller divide il conto in base al numero dei commensali, così ognuno può saldare rapidamente la sua parte.

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«L’Italia è una nazione in cui la ristorazione è uno dei fiori all’occhiello per l’industria del turismo. Purtroppo non sempre alla qualità delle materie prime corrisponde l’efficienza del servizio. Pensiamo che Tiller serva a fare un passo avanti per quanto riguarda la digitalizzazione di questo settore»

«Un cliente servito più velocemente è un cliente soddisfatto, più propenso a tornare» rileva Noguera. «Ma non sta tutto solo nella velocità» aggiunge: «Tiller permette infatti una migliore gestione delle scorte e un’ottimizzazione delle materie prime del locale. Una funzione che ha molto a che vedere con la soddisfazione degli ospiti».

Se c’è una lezione che abbiamo imparato da Hell’s Kitchen e i suoi vari adrenalinici epigoni, è che non conta solo quello che succede in sala, ma la cucina e la dispensa, insomma il dietro le quinte, sono altrettanto cruciali per la bontà del piatto che viene servito dal cameriere.

Altro punto di forza di Tiller è la sua capacità di «creare un database dei clienti attuando veri e propri programmi di fidelizzazione». Se prima organizzare iniziative che danno accesso a pasti gratuiti, sconti e premi assortiti era una prerogativa di grandi catene o colossi della ristorazione, ora anche la pizzeria sotto casa può inviare newsletter su misura o generare tessere di raccolta punti per stuzzicare l’appetito o una visita.

Ribaltando il ragionamento, se siamo frequentatori assidui di un locale che ha adottato questo meccanismo, potremmo finalmente essere premiati con qualcosa di più di un arrotondamento sul conto, la pacca amichevole del proprietario o il sorriso cordiale del cameriere che oramai sa a memoria se preferiamo l’acqua liscia o gassata.

Quanto al motivo dello sbarco di Tiller nel Bel Paese, Noguera lo spiega così: «L’Italia è indubbiamente una nazione in cui la ristorazione è uno dei fiori all’occhiello per l’industria del turismo. Purtroppo non sempre alla qualità delle materie prime corrisponde l’efficienza del servizio. Pensiamo che Tiller serva a fare un passo avanti per quanto riguarda la digitalizzazione di questo settore, che apporterebbe sicuramente strumenti in più per gestire con efficacia ed efficienza qualunque tipo di locale». Magari lasciando al vecchio registratore di cassa il solo compito di esercitare un intramontabile fascino vintage.

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