Smartphone & Tablet

Samsung sta per lanciare uno smartwatch che non ha bisogno di uno smartphone

In arrivo entro luglio un orologio che telefona, scatta foto, riceve sms, mail e naviga senza collegarsi a un cellulare

– Credits: Textlad@Flickr

Le voci, come già avevamo raccontato , erano circolate nelle scorse settimane, ma ora si rafforzano con un’indiscrezione pubblicata dal quotato Wall Street Journal, che statisticamente non sbaglia il tiro: a quanto pare sì, Samsung avrebbe effettivamente in rampa di lancio uno smartwatch che funziona slegato da uno smartphone, che non ha bisogno di essere abbinato a un cellulare per svolgere tutte le sue funzioni più appetibili. Il dispositivo si troverebbe in un’avanzata fase di test. Sarebbe pronto a sbarcare sul mercato nei prossimi mesi, addirittura tra giugno e luglio. Insomma, nel giro di qualche settimana.

La prossima frontiera made in Corea dei dispositivi indossabili passa dunque da un prodotto che ospita una sim al suo interno con un piano voce e dati a bordo, che gli consente di effettuare e ricevere telefonate, scattare foto e girare video con la fotocamera integrata, navigare in internet, scaricare e-mail e sms in tempo reale, fornire indicazioni stradali grazie a un modulo Gps , connettersi ad altri oggetti (inclusi smartphone e tablet) grazie al Bluetooth. Non è finita: sarà dotato di tutte quelle funzioni per il fitness – dalla rilevazione del battito cardiaco al contapassi al misuratore di calorie bruciate – che rappresentano uno dei servizi più apprezzati dagli utenti che già hanno avuto modo di provare uno smartwatch.

Il quotidiano economico non è avaro di dettagli: aggiunge che il gigante asiatico starebbe già stringendo accordi con operatori telefonici locali, statunitensi ed europei per un lancio in grande stile, su vasta scala. Insomma, si tratta di un prodotto su cui punta con decisione. Prodotto che dovrebbe montare il sistema proprietario Tizen sviluppato con Intel e non Android come rivelato da altri indiscrezioni minori. Le stesse che parlavano di un prezzo intorno ai 200 dollari, mentre il Wall Street Journal sul fronte non si sbilancia, né scende nei dettagli sulle modalità per effettuare le telefonate con questo dispositivo: se collegando un auricolare o accostandolo all’orecchio.

Quello degli smartwatch, e in generale dei dispositivi indossabili, resta un grande punto interrogativo. Secondo la società di ricerca di mercato IDC, nel corso dell’anno ne saranno venduti 19 milioni in tutto, il triplo rispetto all’anno scorso. Vero è anche che in generale l’accoglienza da parte dei consumatori è stata in generale abbastanza tiepida e che alcune ricerche hanno dimostrato un rallentamento o un abbandono del loro utilizzo dopo qualche settimana. Il fatto che il nuovo prodotto targato Samsung non abbia bisogno di collegarsi a uno smartphone per funzionare è una prerogativa che finora era stata soltanto di oggetti lanciati sul mercato da piccoli sviluppatori indipendenti, che non possono contare sull’appeal e le forze marketing della casa coreana.

Di sicuro il bonus che il nuovo orologio non minacci la durata della batteria dello smartphone, assieme alla sua totale indipendenza, è un punto a favore non da poco. Come lo è in generale per Samsung, se effettivamente i tempi di lancio saranno quelli rivelati in queste ore: l’azienda anticiperebbe i concorrenti decisi ad aggredire con decisione questo segmento o a entrarci per la prima volta. Il primo nome che viene in mente, fin troppo banalmente, è quello di Apple.

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