Smartphone & Tablet

Haier W858, prime impressioni

Il nuovo 5 pollici Android della casa cinese visto da vicino

– Credits: Haier

Chiariamolo subito. Il nuovo Haier W858 non è il solito telefonino cinese low-cost. E forse nemmeno il solito telefonino Haier. La società di Qingdao, rispetto al passato, ultimamente sembra aver trovato la sua strada come ci spiega Diego Cavallari, PM della business unit italiana della società: "Non vogliamo essere riconosciuti come un produttore da primo prezzo ma come un player che può giocare la sua partita nella fascia medio-alta del mercato. Lo dimostra, fra le altre cose la decisione di concentrarci su dispositivi da 5 pollici in su”.

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Ecco, il nuovo W858 sembra essere la rappresentazione materiale di questo concetto di telefonia, un terminale che cerca (e trova) la quadratura del cerchio fra dimensioni, prestazioni, design e materiali. Lo capisci fin dalla prima impugnatura: pur senza stravolgere i canoni degli smartphone full-touch, il nuovo Haier W858 si presenta con linee pulite ed eleganti (lo spessore è di soli 8,8 millimetri) e materiali più che decorosi. Ma il punto di forza del terminale sta probabilmente nell’ottimo schermo da 5 pollici, un pannello QHD IPS che, per risoluzione, qualità dei colori e angolo di visualizzazione (quest’ultimo rasenta i 180 gradi), non sfigura nemmeno dinnanzi ai display dei big del settore.

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Display a parte, il W858 può contare su tutta una serie di risorse di fascia media piuttosto collaudate: c'è un chipset (Qualcomm) basato su processore quad-core, una fotocamera, da 5 megapixel con autofocus e flash, una memoria fisica da 4 giga (espandibile via micro-SD) e una batteria da 2050 mAh. Serve altro? Sì, uno slot in più per l’inserimento di una seconda Sim-card, caso mai avessi voglia di mettere i tuoi due numeri di telefono sotto lo stesso tetto. Non ci sono sorprese per quanto riguarda la parte software. Come tutti i telefoni della lineup Haier, anche il nuovo W858 gira su un sistema operativo Android (qui nella versione 4.3), con un livello praticamente nullo di personalizzazione. 

Complessivamente uno smartphone che vale più del costo segnato sul cartellino. Soprattutto se, come di solito succede nel mondo Android, il prezzo ufficiale (199 euro) dovesse abbassarsi nei mesi successivi al lancio.

 
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