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Apple Pay: con quali banche funziona in Italia

Gli istituti che hanno già aderito e quelli che verranno. Facciamo il punto sui partner bancari del servizio

C'è una notizia buona e una meno buona. Quella buona è che Apple Pay è finalmente sbarcato in Italia, dopo un'attesa di quasi tre anni. Quella meno buona è che al momento sono poche le banche in grado di supportare il servizio.

Per ora, di fatto, l’unico fra i grandi istituti ad aver sposato il sistema di e-payment di Apple è Unicredit: tutti i correntisti possono fin da subito pagare con l'iPhone o altro dispositivo compatibile associando una delle tante carte di credito, debito e prepagate della banca al proprio Wallet. 

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Molto meno noto il secondo partner ufficiale dell'iniziativa, Carrefour Banca, banca partecipata per il quasi 40% da Bnp Personal Finance France integrata all'interno dei supermercati e ipermercati dell’omonimo brand francese.

Con due sole banche supportate, Apple rischia di precludersi in partenza una bella fetta di possibili clienti, ma la società di Cupertino ci tiene a rassicurare tutti circa la volontà di estendere il numero di partner affiliati. Banca Mediolanum, American Express, CartaBCC, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba saranno i prossimi a salire a bordo, poi si vedrà.

"Le banche devono avere il tempo di attrezzarsi per integrare le procedure e i nostri requisiti di sicurezza", ci spiega Jennifer Bailey, Vice President, Internet Services e Apple Pay. "Quando abbiamo lanciato il servizio negli Stati Uniti, nel 2014, potevamo contare solo su 6 banche, oggi siamo già a 3500 istituiti".

Per chi non volesse aspettare troppo, la soluzione comunque c'è. Si chiama Boon, ed è nella forma e nella sostanza un’applicazione (scaricabile da App Store) che permette di creare una carta di credito virtuale ricaricabile con un comune bonifico bancario o mediante altra carta di credito. Il tutto a un costo tutto sommato ragionevole: 1 euro al mese. L’unico vero limite di questa opzione sta nelle soglie massime di ricarica, pari a 2.500 euro all'anno per le vesione basic, e 24.000 euro all’anno per quella Plus.

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