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Ecco perché Apple potrebbe lanciare un iPhone di fascia bassa

Alcuni analisti cominciano a ipotizzare il lancio di un iPhone di fascia bassa entro il 2014. E potrebbero avere ragione

iPhone mini

– Credits: popoever @ Flickr

C’è chi è pronto a giurare che Apple sia diventata prevedibile,  l’azienda che ha rivoluzionato il concetto stesso di hi-tech e mobile,  ora sarebbe diventata più prevedibile della coda in tangenziale. Colpa  di una serie di previsioni azzeccate in sequenza dalla dipartita di  Steve Jobs a oggi, ma in particolare, del prevedibilissimo e  previstissimo, iPad mini, che dopo mesi di elucubrazioni, si è rivelato  quasi del tutto identico a come l’avevano descritto le voci di  corridoio.

Così, ora che l’isteria per i nuovi iPad va scemando, sul web furoreggia  un nuovo sport globale: tirare a indovinare le prossime mosse Apple. Alcune ipotetiche tabelle di marcia fissano il lancio dell’attesa televisione  di Apple nella primavera del 2013. Sempre in primavera si preconizza  l’arrivo di un nuovo iPad mini con Retina Display (passaggio non del tutto scontato ) e il  lancio di un servizio di radio in streaming, e per riempire l’estate i  nuovi sistemi operativi (iOS7 e OSX 10.9). Man mano che l’orizzonte si  allontana, le previsioni perdono fuoco (qualcuno parla di un iPhone 5S e  di un iPad 5 tra estate e autunno), ma c’è una novità, tra quelle  ventilate, che merita di essere analizzata con maggiore attenzione.

Gene Munster, analista presso Piper Jaffray, afferma che con ogni  probabilità Apple sta lavorando al lancio di un nuovo  iPhone da 200 dollari, che potrebbe apparire negli Apple Store entro il  2014. La previsione di Munster parte da un dato importante: mentre negli  Stati Uniti e in altri paesi è possibile procurarsi un iPhone di nuova generazione  aggiungendo 200 dollari al contratto con l’operatore telefonico. In alcuni mercati emergenti, come quello cinese e quello indiano, questo  tipo di soluzione non è applicabile. Basti pensare che, sebbene in Cina sia stato annunciato l’imminente arrivo dell’iPhone 5, il maggior operatore telefonico cinese (700 milioni di utenti) non parteciperà al  lancio.

Se la situazione non cambia, Apple vedrà buona parte dei 3 miliardi di  potenziali acquirenti asiatici virare verso dispositivi meno impegnativi (qualcuno ha detto Nexus 4?). Considerate che, negli ultimi 3 mesi, il 59% degli smartphone venduti in India erano telefonini Android (3,5  milioni di telefonini Androidi contro 2,3 milioni di iPhone).

Secondo Munster, Apple non lascerà che questo copioso flusso di acquirenti venga dirottato dalla concorrenza, ragion per cui ipotizza il lancio di un tipo di iPhone completamente nuovo. Se si chiamerà  iPhone mini, iPhone Light, iPhone Jr. o qualcosa di ancora più improbabile ancora non è dato saperlo, come non è dato sapere se davvero Tim Cook  abbia deciso di metter mano alle strategie commerciali che riguardano il  prodotto più famoso e importante di Cupertino. Secondo molti Apple non  si rassegnerà a produrre un iPhone di fascia bassa, solo per  accontentare le esigenze di mercato, secondo altri invece Tim Cook ormai  ha stretto salde le mani sul timone di Cupertino e ha già dimostrato di non farsi problemi a deviare dalle rigide rotte disegnate dal suo  predecessore.

Comunque sia, difficilmente vedremo il lancio di un iPhone da 200 dollari. Pensateci, per mesi si è scomesso sul fatto che l’iPad mini sarebbe costato al massimo 250 dollari, poi Tim Cook si è presentato con  una tavoletta da 329. Se anche Apple lancerà un iPhone di fascia bassa, siamo pronti a scommettere che il prezzo continuerà a posizionarlo un gradino sopra la concorrenza.

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