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Smartphone & Tablet

Altro che S8, la vera novità è il Galaxy X

Lo smartphone pieghevole arriverà entro la fine dell’anno e sarà una rivoluzione: lo metteremo in tasca come un libro

Si chiama Galaxy X ed è lo smartphone con schermo pieghevole attualmente nei laboratori di Samsung, pronto a diventare realtà tra qualche mese. Ne è sicuro ETNews, il sito coreano che afferma di aver ricevuto la notizia direttamente da fonti interne dell’azienda, che sta testando il dispositivo già da un po’. La tecnologia flessibile non è una novità, almeno non dal punto di vista delle intenzioni. La stessa Samsung ne aveva parlato un paio di anni fa al CES di Las Vegas, riportando all’attenzione del pubblico questo video realizzato nel 2013:

A distanza di quasi quattro anni il Galaxy X è molto vicino alla realtà, tanto che il 24 febbraio la compagnia ha registrato il marchio presso l'ufficio brevetti coreano, e si prepara a finalizzare circa 100.000 unità da mettere in vendita su mercati selezionati (difficilmente quello italiano) entro la fine dell’anno, per poi inaugurare una produzione di massa a inizio 2018. A quanto pare, durante il Mobile World Congress che si è concluso a inizio marzo, Samsung ha mostrato il Galaxy X a un ristretto gruppo di partner e clienti (per clienti intendiamo i grossi distributori e catene specializzate), così da mettere subito le cose in chiaro: questo è il telefono del cambio di passo, quello che rivoluzionerà il modo di usare la tecnologia mobile o almeno così sperano dalla Corea.

Non per tutti

In quanto prodotto fuori da molti canoni, il Galaxy X non si scontrerà con il prossimo S8, portatore di concrete innovazioni rispetto all’S7 ma non tanto da cambiarne modalità e ambiti di utilizzo. Stando a ETNews, le 100.000 unità di cui sopra saranno fondamentali per testare la bontà del progetto “X”, soprattutto in termini di praticità e facilità di utilizzo nella vita di tutti i giorni. Il rischio, come sempre più spesso accade nel mondo hi-tech, è di lanciare un oggetto che a qualcuno può sembrare fantastico ma che non risponde esattamente alle necessità della stragrande maggioranza dei consumatori.

samsung galaxy x

Libro? Smartphone? Quasi un tablet

C’è infatti più di un dubbio circa l’aspetto che avrà lo smartphone. Dato per scontato che non potrà trattarsi di un semplice 5 pollici (uno schermo così piccolo non restituirebbe notevoli vantaggi alla “piegatura”), il taglio più probabile è di 5.8-6 pollici, in pratica un piccolo tablet da trasformare in un ultra-tascabile. E probabilmente sarà questa la dimensione del futuro, quella che meglio risponderà alle esigenze di multimedialità e portabilità dei device connessi, capaci di funzionare sia come moderni telefonini che accessori per la visione di film e contenuti di qualità, senza rinunciare al resto. Pensateci un attimo: un solo strumento (quando chiuso) con cui effettuare e ricevere telefonate, controllare Facebook e le email, inviare messaggi di chat e, contemporaneamente, un ottimo mezzo (quando aperto) per guardare video su YouTube, le serie preferite su Netflix e le partite di calcio ma anche effettuare videochiamate su Skype.


Prezzo e disponibilità

Siamo nel campo delle illazioni ma è ovvio che il Galaxy X si farà pagare. Se per un top di gamma siamo nell’ordine degli 800-900 euro, qui si potranno raggiungere facilmente i 1.000 ma, premesso che il concept sia qualcosa di simile a quanto descritto sopra, ci si porterebbe a casa qualcosa di più di un cellulare, un ibrido più avanzato e completo, primo tassello della nuova era dell’uomo connesso.

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