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T-shirt 2.0: ecco perché le smart-magliette batteranno gli smartwatch

Un'azienda canadese si prepara a lanciare sul mercato una t-shirt con sensori integrati per monitorare battito cardiaco, respiro e temperatura corporea. In futuro una simile tecnologia potrebbe tornare utile per monitorare le condizioni di salute nella vita di tutti i giorni

OM shirt

– Credits: OMsignal

Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare di tecnologie indossabili: tra smartwatch, smart-occhiali e smart-braccialetti, il mercato ha già sgombrato gli scaffali per fare largo a una nuova generazione di dispositivi mobile. Ora arriva un nuovo dispositivo che promette di dare un calcio in avanti a tutta la pratica: si chiama OM e, in pratica, è una t-shirt.

I canadesi di OMsignal si apprestano a lanciare sul mercato entro l’estate la prima smart-maglietta sviluppata appositamente per atleti o semplici appassionati di self-tracking. Grazie a una serie di elettrodi integrati direttamente nel tessuto, e a una struttura elastica che consente alla maglietta di aderire bene sulla pelle, la t-shirt di OMsignal tiene traccia del tuo respiro, della tua attività cardiaca e della temperatura corporea. Un piccolo gadget attaccato alla maglietta si occuperà di registrare i valori calcolati e di inviarli tramite bluetooth a un’app dedicata del tuo iPhone. In questo gadget sono inclusi un giroscopio, un accelerometro e un magnetometro che permetteranno di calcolare il percorso e i passi compiuti.

Inizialmente le t-shirt OM saranno disponibili in quattro modelli maschili (a maniche lunghe o smanicati, a seconda dell’utilizzo che se ne intende fare), a un costo di 240 dollari (gadget compreso).

Un simile capo d’abbigliamento può tornare estremamente utile a quegli atleti che vogliono monitorare in modo accurato la propria performance - ed è questo il suo campo d’applicazione primario – ma spalanca le porte a una serie di applicazioni che non necessariamente hanno a che fare con lo sport. Se la tecnologia OM si rivelasse efficace, gli stessi sensori potrebbero essere integrati in altri indumenti (a patto che abbiano una forte aderenza con la pelle), così da poter funzionare in qualsiasi momento del giorno. La possibilità di tenere traccia delle variazioni respiratorie e del battito cardiaco consentirebbe, per fare un esempio, di sapere quando una condizione patologica ha superato il livello di guardia (irregolarità nel respiro a fronte di un possibile attacco d’asma); il controllo della temperatura corporea invece potrebbe essere utilizzato per regolare automaticamente il termostato di casa (posto che tu ne abbia uno smart, come Nest ).

Insomma, le applicazioni potenziali sono innumerevoli, anche se qualche addetto ai lavori già solleva perplessità sull’effettiva accuratezza di una simile maglietta biometrica. In effetti, gli ostacoli che OM deve affrontare sono molteplici, uno su tutti: i lavaggi e il sudore (che potrebbero rovinare gli elettrodi).

Ma se, come sperano Google e altri colossi del settore, la tecnologia è destinata a diventare sempre meno visibile, la t-shirt OM può essere considerata a pieno titolo un indumento del futuro. Un futuro in cui quasi ogni cosa sarà connessa, e indossare una maglietta sarà come avere lo stetoscopio del medico appiccicato costantemente alla schiena.

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