Sicurezza

Cybercrime alla sbarra con il Centro Europeo per la lotta alla criminalità informatica

Presentato dall’Europol coinvolge esperti, organizzazioni pubbliche e private per fermare truffe, frodi e reati contro la persona

L'EC3 fungerà da help desk per tutti gli stati membri che combattono i criminali informatici. Credits: Europol/Marcin Kwarta, Poland

Hacker, criminali informatici e truffatori da domani faranno meno paura. Parte l’11 gennaio il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (EC3), nato grazie agli sforzi dell’Unione Europea per difendere i cittadini dal cybercrime. Il progetto verrà presentato da Cecilia Malmstrom, Commissaria Ue per gli Affari Interni e sarà diretto da Troels Oerting. Il lavoro dell’EC3 non sarà puramente burocratico, tutt’altro. Grazie al ventaglio di competenze dei suoi membri l’organizzazione fornirà sostegno diretto ad indagini penali dei singoli paesi membri promuovendo soluzioni di sicurezza da adottare internazionalmente. Ovviamente gran parte dello sforzo si concentrerà sul reprimere le attività illegali che si svolgono online, dagli attacchi ai sistemi di home banking ai reati contro la persona, come il cyber bullismo e la pedopornografia.

L’EC3 non si pone come giudice supremo nel settore del cybercrime, piuttosto come soggetto specializzato e abilitato a favorire la sviluppo di capacità tecniche delle autorità interne. Insomma non vale a nulla avere un pool di esperti a livello europeo se poi i soggetti interni ad ogni stato non hanno le competenze necessarie per combattere la criminalità online. La risposta maggiore all'istituzione dell’EC3 arriverà quasi sicuramente sul piano della cooperazione tra paesi. Per smantellare un vasto numero di criminali che operano in rete serve infatti guardare al di là dei confini nazionali. Troppo spesso truffe e attività di frode a danno dei cittadini italiani avvengono tramite organizzazioni criminali radicate in più paesi e senza una connotazione territoriale ben precisa.

Per questo il Centro dovrà raccogliere e trattare dati relativi alla criminalità fungendo da help desk per tutti i paesi dell’Unione Europea. La sede dell’EC3 sarà presso l’Ufficio della Polizia dell’Unione Europol all’Aia di Bruxelles e rappresenterà il punto focale della lotta dell’Unione Europea contro la criminalità informatica. Il Centro vanta uno stanziamento iniziale di 7 milioni di euro, cifra che potrebbe essere ritoccata in seguito alla crescita dei fenomeni di cybercrime in tutta Europa e si doterà delle ultime tecnologie informatiche per combattere i criminali sulle loro stesse piattaforme.

In concomitanza con la presentazione del progetto, l’Europol ha pubblicato in settimana il Report sulle Frodi delle Carte di Credito nell’Unione Europea . “Sebbene se il numero totale delle carte di pagamento (carte di debito e credito) emesse nell'UE negli ultimi 12 mesi abbia raggiunto più di 726 000 000 di attivazioni, le frodi hanno subìto un effettivo calo negli ultimi anni grazie ai progressi tecnologici che hanno aumentato la sicurezza delle operazioni – si legge sul sito dell’Europol - tuttavia, la relazione esamina come il mercato criminale sia molto attivo in questo settore, portando nelle casse della criminalità organizzata circa 1,5 miliardi di euro l'anno”.

Essendo senza confini, il cybercrime richiede uno sforzo notevole soprattutto in termini di sinergia. Si pensi che un recente rapporto evidenzi come le vittime di frodi e truffe online perdono circa 290 miliardi di euro l’anno, una cifra pari al ricavo annuo derivante dal commercio mondiale di marijuana, cocaina ed eroina messi assieme. Il Centro di criminalità informatica europea fornirà quindi una risposta a tutto questo, coinvolgendo il più ampio numero di soggetti possibili a livello comunitario e non, quali: stati membri dell’UE, organizzazioni internazionali, fornitori di servizi internet, aziende coinvolte nella sicurezza del web e del settore finanziario, esperti del mondo accademico, organizzazioni della società civile, CERT (Computer emergency reponse team) e paesi non UE interessati alle indagini. Appuntamento a domattina dalle 10.00 alle 12.30 per la presentazione ufficiale dell’EC3 e relativa conferenza stampa durante la quale verranno rese note le prime attività del gruppo.

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