Sicurezza

Blackshades, colpo al cuore degli hacker

Grande operazione internazionale di polizia, coordinata da Eurojust e Fbi, per fermare la diffusione del software di snooping che si impossessa dei computer

– Credits: Thinkstock Photos

Sono oltre 90 gli arrestati in tutto il mondo accusati di aver infettato oltre mezzo milione di computer. 

Gli hacker avrebbero sviluppato e venduto software specializzato nell'impossessarsi dei device connessi a Internet proseguendo le gesta di "Blackshades", nome del programma - soprannominato anche Creepware - e dell'organizzazione che lo ha sviluppato, salito alla ribalta nel 2012 quando venne arrestato il creatore del tool (RAT, remote access tool) per infiltrare i dispositivi.

Le polizie di 19 paesi hanno partecipato all'operazione coordinata dall'Eurojust, l'organo di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea, in collaborazione con l'Europol e l'Fbi. Nel corso dell'operazione sono state perquisite 359 case e sequestrati oltre 1000 dispositivi hardware oltre a denaro in contanti, armi illegali e stupefacenti.
Pare quindi che le attività di Blackshades proseguissero intense dopo gli interventi del 2012. Il tool di Rat veniva venduto in rete per 40 dollari.

Fra le gesta più famigerate del software di Blackshades ci fu, lo scorso anno, l'attacco alla privacy di Cassidy Wolf, Miss Teen americana. Il californiano Jared James Abrahams ammise dopo l'arresto di aver usato il tool per impossessarsi della webcam della Wolf e per catturare immagini private usate poi per ricattarla.

Fra gli accusati per Blackshades ci sono l'apparente titolare dell'organizzazione Alex Yücel (attualmente detenuto in Moldavia e in attesa dell'estradizione richiesta dagli Stati Uniti) e uno dei creatori del software, Michael Hogue.

 
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