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Scrivi un tweet. Sarà letto tra 400 anni

Basta mandare un cinguettio a «@savetheglobes». Tutti quelli che arriveranno da qui a novembre saranno inseriti all’interno di un pregiato mappamondo del 1700 che il Fondo Ambiente Italiano di Bergamo ha deciso di restaurare. La capsula con questi messaggi al futuro verrà aperta solo tra quattro secoli

Cosa direste a un italiano del 2412? Quale messaggio spedireste al futuro da questo nostro strano tempo? Cominciate a pensarci seriamente: perché arrivi a destinazione, perché faccia un salto in lungo di quattro secoli, non serve realizzare un’opera d’arte o scrivere un libro che guadagni la dignità di classico. Sono sufficienti un’ottima dote di sintesi, la stessa che avete allenato su Twitter in questi ultimi mesi, e poi un computer, una tavoletta o uno smartphone: basta scrivere il vostro cinguettio e alla fine aggiungere la dicitura «@savetheglobes».
Il messaggio giungerà in tempo reale al Fondo Ambientale Italiano di Bergamo e, assieme a tutti gli altri, verrà inserito all’interno di un globo celeste, un capolavoro del 1694 che al momento è in fase di restauro. Globo che non sarà aperto prima del 2400, quando avrà bisogno di un nuovo intervento per riportarlo allo splendore originale. Solo allora i nostri discendenti troveranno la capsula che ospiterà i tweet. Sarà un contenitore di parole e pensieri, un’eredità condivisa scritta da chiunque avrà avuto la voglia e la fantasia di guardarsi dentro per guardare oltre.    
«Il globo celeste sarò la nostra macchina del tempo. E porterà nel futuro i messaggi che racconteranno un presente fatto, anche, d’impegno per salvare l’arte italiana. È un progetto ottimistico, il nostro. E altamente simbolico» spiega Riccardo Fogaroli, delegato giovani del Fai di Bergamo e promotore dell’iniziativa.

SaveTheGlobes-Globo_emb4.png

C’è tempo fino a novembre per dare il proprio contributo a un’idea che allunga e parecchio la durata di ciò che invece è istantaneo per definizione, che tende a sparire in fretta sommerso dal flusso di altri cinguettii. E ciò grazie a questo globo celeste realizzato da Vincenzo Maria Coronelli che mostra le costellazioni con disegni di figure mitologiche, quasi fosse una specie di Google Earth ante litteram.

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«Siamo convinti che la sopravvivenza di questi mappamondi, veri emblemi del sapere, salvi in un certo senso anche il bisogno della conoscenza insito nell’uomo» aggiunge Fogaroli, che assieme al progetto su Twitter ha lanciato anche una raccolta di fondi per il restauro. E ha dimostrato che, tutto sommato, anche un cinguettio può essere per sempre.  

Twitter: @marmorello

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