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Roaming: in quali Paesi scompare (e dove invece rimane)

Quali sono le nazioni nelle quali è possibile telefonare, inviare SMS e navigare su Internet con le stesse tariffe di casa

Addio roaming. Da oggi, 15 giugno 2017, chi si muove entro i confini dell’Unione Europea può telefonate, inviare SMS e navigare su Internet sfruttando le stesse tariffe utilizzate in Patria.

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Le nuove regole sono valide in tutti i 28 paesi dell’Unione -  ovvero Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria - più Liechtenstein, Norvegia e Islanda.

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Rimangono fuori dagli accordi - in quanto extra-UE - nazioni a noi molto vicine, come Svizzera, San Marino e l'Albania. In questi Paesi si continuerà a pagare il roaming, ma si potranno comunque attivare alcune specifiche opzioni a forfait proposte dagli operatori.

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La Gran Bretagna, come si è detto, rientra fra i paesi che hanno aderito al programma zero roaming: tuttavia bisognerà vedere se e come i negoziati previsti dalla Brexit avranno un qualche impatto sul regolamento. Quel che è certo, per il momento, è che fino al 30 marzo del 2019 in tutte le nazioni del regno Unito (Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda) non verranno applicate tariffe di roaming.

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