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Quitbit, un Fitbit per smettere di fumare (o provarci)

Quitbit è l'accendino 2.0 studiato per chi vuole tenere il conto delle sigarette che ha fumato durante la giornata e sapere in qualsiasi momento quanto tempo è passato dall'ultima

Quitbit

– Credits: Quitbit

Hai preso una decisione, e non è niente di nuovo: hai deciso di smettere di fumare. Ma come nel caso di molti tabagisti, non hai veramente smesso di fumare, hai deciso di diminuire gradualmente la quantità di sigarette, passando da quel pacchetto e mezzo che ogni notte ti costringe a sputare i polmoni a furia di tossire, a un ritmo di crociera di 10 sigarette al giorno.

Ti senti in forma, ti senti padrone della tua vita, mentre appoggi i gomiti al balcone per fumarti l’ultima sigaretta della giornata pensi che dopotutto non è così difficile smettere. Poi apri il pacchetto da 20 che hai comprato la mattina e scopri che ti è rimasta solo una sigaretta. 

Dev’essere successo qualcosa di simile a Ata Ghofrani e ai suoi colleghi, e dev’essere successo più volte, tanto da convincerli a sviluppare il primo dispositivo di self-tracking dedicato a fumatori pentiti. Si chiama Quitbit (l’assonanza con il braccialetto per il tracking biometrico non è sicuramente casuale) e si tratta sostanzialmente di uno smart-accendino dotato di una bobina metallica (come quelle che si trovano negli accendisigari delle auto) e di un display. Per raccogliere i fondi necessari, Ghofrani e il suo collega hanno lanciato una campagna Kickstarter, il cui traguardo è fissato a 50.000 dollari.

Ecco come funziona Quitbit: ogni volta l’utente utilizza la bobina per accendersi una sigaretta, Quitbit lo comunica a un’app dedicata, così che l’utente possa tener traccia dei propri progressi. La cosa utile è che il display sull’accendino mostra costantemente quante sigarette si sono già fumate e quanto tempo è passato dall’ultima sigaretta.

Come spiega Ghofrani, la differenza tra Quitbit e l’infinità di altre app mobile per fumatori, consiste proprio nello sfruttamento di un accessorio hardware: "Volevamo che l’utente avesse a disposizione un elemento fisico che gli consentisse di visualizzare in tempo reale quanto stesse fumando, se dover inserire manualmente le informazioni nell’app.

Ora, chiunque abbia smesso di fumare vi dirà che avere una misura della quantità di sigarette fumate durante il giorno può aiutare, ma non è sufficiente. Per smettere di fumare bisogna innanzitutto avere un motivo valido per farlo, e trovare la forza di volontà di affrontare momenti di frustrazione e astinenza rinunciando al confortante gesto di portare la mano alla bocca e poi all’accendino.

Se pensate che basti un orpello come Quitbit a smettere di fumare, preparatevi a rimanere delusi. Il mio consiglio è di smettere di colpo, senza se e senza ma, senza scroccare l’ennesima ultima sigaretta a un amico, senza ascoltare il demone interiore che vi sussurra “Dai, hai avuto una giornata difficile, una sigaretta te la meriti.” Il risultato sarà sicuramente migliore, e se non altro non avrete tra i piedi un congegno da almeno 70 euro che, nelle speranze di chi lo acquista, dovrebbe perdere la propria utilità nel giro di qualche mese.

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