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Pinterest, 5 consigli per trovare lavoro

Se ben utilizzato, Pinterest può essere un ottima vetrina per potenziali datori di lavoro. E non solo per artisti, fotografi e designer. Ecco 5 consigli per calibrare le proprie pinboard

Pinterest kexino

Credits: Gee Ranasinha @ kexino

Le hai provate tutte. Hai calibrato minuziosamente il tuo profilo LinkedIn, hai fatto lo stesso con BranchOut, utilizzi Facebook e Twitter come impeccabili strumenti di promozione, passi persino qualche ora ogni giorno a infittire le tue connessioni con le varie community. Niente, non c’è verso di trovare lavoro online.

Un’alternativa, che ancora pochi valutano, è Pinterest. Da ormai un mese il social network di Ben Silbermann ha aperto i cancelli a chiunque voglia iscriversi, e sono sempre di più le compagnie che decidono di aprire un account sulla piattaforma. Che tu sia un artista, un giornalista, un imprenditore, ma anche un semplice impiegato, Pinterest offre diversi modi per trovare visibilità e rendere il tuo curriculum più appetibile.

La mossa più semplice (che purtroppo è anche quella meno utile) è pinnare il tuo curriculum vitae su una pinboard apposita. Provate a digitare “resume” o “curriculum” nella barra di ricerca di Pinterest e vedrete decine di immagine scannerizzate e appiccate alla bacheca di Pinterest, forse nella speranza che il datore di lavoro dei tuoi sogni ci inciampi e decida di offrirti un contratto.

Ecco allora cinque consigli che potrebbero aiutarti a trasformare le tue pinboard in un fido alleato nella caccia al lavoro.

1. Pinboard non è LinkedIn
Se davvero vuoi sfruttare Pinterest per trovare lavoro, devi innanzitutto tenere a mente che Pinterest non è LinkedIn. In questo caso non è sufficiente elencare nel dettaglio le proprie esperienze lavorative, tempestare il tuo profilo di link relativi ai progetti portati a termine e andare a caccia di raccomandazioni tra i tuoi contatti. L’approccio di Pinterest è necessariamente visivo, di conseguenza è di fondamentale importanza creare un profilo che sia il più possibile ordinato e informativo. Non limitarti a inserire scansioni del tuo CV, snapshot del tuo sito personale corredati di link o riferimenti ad aziende con cui hai lavorato. Per ogni pin, cerca un’immagine capace di catturare l’attenzione: per il curriculum vitae, ad esempio, puoi utilizzare una tua foto o, ancora meglio, un’infografica .

2. Una sola pinboard non basta
Chi già possiede un account su Pinterest, potrebbe decidere di creare un’ulteriore pinboard dedicata al proprio curriculum, in cui magari inserire pin relativi a lavori svolti, interessi, attitudini etc. Non dico che non possa funzionare, ma sicuramente è un approccio che comporta diversi svantaggi (vedi punto 3). La cosa migliore è creare un profilo Pinterest dedicato da utilizzare solamente a scopo lavorativo. In questo modo, potrai dedicare una pinboard per ogni aspetto del tuo profilo lavorativo. In una puoi inserire le cose che riguardano la tua persona (foto, studi fatti, interessi, ambizioni), in un’altra i progetti portati a termine, in un’altra ancora puoi pinnare (e taggare) le aziende per cui ti piacerebbe lavorare, e così via.

3. Cerca di essere coinvolgente, ma anche professionale
Il fatto è che un datore di lavoro (e a giudicare dal numero di account aziendali, su Pinterest ce ne sono sempre di più) non ha interesse a perdersi tra le tue collezioni di ricette per torte o a conoscere la tua ossessione per le proscimme asiatiche, allo stesso tempo, però, ognuno di questi dettagli potrebbe aiutarlo a farsi un’idea sbagliata del tuo lato professionale. Questo non significa che il tuo profilo debba essere un noioso collage di dettagli lavorativi. Arricchirlo si può e si deve, ma con criterio. Un esempio è dedicare una pinboard alle notizie o agli studi più interessanti che hai trovato in Rete, in quanto può aiutare a trascinare utenti sulla tua pagina, e come vedremo ora, questo è fondamentale.

4. Mai (MAI) ignorare la community.
Apparecchiare il più luccicante dei profili Pinterest e poi incrociare le braccia in attesa che qualcuno lo visiti è qualcosa di molto simile a costruire una cattedrale nel deserto. La forza di Pinterest, come di qualsiasi altro social network, consiste nell’opportunità di creare una rete di connessioni virtuose. Una volta organizzate le tue pinboard, non esitare a linkarle su Facebook, su Twitter, sul tuo profilo LinkedIn e, perché no, sul tuo biglietto da visita cartaceo. Dedica un po’ di tempo ogni giorno a girovagare sulle pinboard di altri utenti e di potenziali datori di lavoro, non farti problemi a re-pinnare contenuti e a interagire (senza esagerare) con aziende e brand. Ma soprattutto, non dimenticare che Pinterest è un ottimo strumento di catalogazione dei contenuti. Se il tuo lavoro consiste nel produrre contenuti facilmente “spendibili” sulla piattaforma, come fotografie, grafiche, oggettistica varia e altre cose comunicabili, assicurati di taggare con attenzione ognuno dei tuoi pin in modo che siano facilmente raggiungibili da chi, per curiosità o per lavoro, cerca contenuti di quel tipo.

5. Non ci si protegge mai abbastanza
Ma siccome fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, stai attento a quello che condividi. Mettiamo che sei un fotografo, o un illustratore, e vuoi raccogliere il maggior numero di re-pin dalla community. Prima di affidare l’intera tua produzione ai flutti del Web, assicurati di aver inserito degli elementi di protezione, ad esempio dei watermark. In alternativa, carica immagini a bassa risoluzione, in modo che possano funzionare bene solo come thumbnail, e rimanda al tuo sito personale per l’immagine a piena risoluzione.

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