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La Tv di Apple? Sarà così

Schermo da 47 a 52 pollici (ovviamente ad alta definizione), interfaccia Siri e tutti i giochi e le applicazioni di iOS. La rivoluzionaria televisione di Cupertino arriverà nel 2013 a un prezzo compreso fra i 1500 e i 2000 dollari

Apple Tv

Un giorno Apple rivoluzionerà anche i nostri salotti... Sono anni che sentiamo ripetere sempre la solita tiritera: per il momento, però, la televisione di Apple resta solo una chimera, a meno che non si voglia chiamare Tv quello scatolotto nero che oggi viene venduto sotto il nome di Apple TV .

Le parole pronunciate da Tim Cook in occasione del D10 hanno però risvegliato tutto d’un tratto tutti gli entusiasmi. “La gente non è soddisfatta dell’attuale modo di fruire la televisione", ha detto l’erede di Steve Jobs. Parole sibilline ma che per molti studiosi della fenomenologia di Cupertino rappresenterebbero la conferma di ciò che si dice da qualche tempo a questa parte: e cioè che entro il 2013 arriverà una televisione con una mela stampigliata sul retro .

Quel che si può dire, per il momento, è che per Apple la Tv è più di una sfida, praticamente un’ossessione. Lo era già per Steve Jobs che di certo non digeriva le critiche che periodicamente gli arrivavano da quella fronda di detrattori che non perdevano occasione di rimarcare i (pochi, per la verità) flop di Cupertino. Ma lo è sicuramente anche per Tim Cook, che in cuor suo sa bene che riuscendo laddove ha fallito il suo predecessore riceverebbe le massime onorificenze che in campo tecnologico spettano solo ai leader visionari (come Steve Jobs appunto).

Di certo Apple non vuole fare le cose di fretta, anche perché sa bene che è di fronte a un mercato tutt’altro che in salute. C’è chi parla di saturazione da piccolo schermo, e chi - addirittura - di declino inarrestabile. Business Insider , ad esempio, che paragona il trend del mercato dei contenuti televisivi a quello dei giornali cartacei: negli ultimi dieci anni, e ancor più negli ultimi cinque, spiega l’autorevole sito americano, le regole della fruizione televisiva sono radicalmente cambiate, sottolineando il passaggio di consegne fra la "vecchia Tv", fatta di show televisivi in diretta, film e serie tv con spot pubblicitari al nuovo mondo dei contenuti on-demand, senza pubblicità e distribuiti su tutte le principali piattaforme digitali, tablet e smartphone compresi.

Ok. Ma ipotizzando che Apple possa vincere tutte le remore del caso e decidesse davvero di spendere una fetta del suo sterminato patrimonio per realizzare il tubo catodico del futuro, cosa dobbiamo attenderci?.

Per Gene Munster, analista di Piper Jaffray, l’ipotesi che Apple possa mettere in commercio la sua personalissima Tv è concreta e ce ne accorgeremo il prossimo anno. Sarà ovviamente un oggetto di design e ad alta definizione, con un schermo compreso fra i 42 e i 55 pollici, presumibilmente Lcd.

Ma soprattutto sarà un prodotto pensato per rivoluzionare l’interazione con il telespettatore, proprio come hanno fatto a loro tempo l’iPhone (prima) e l’iPad (poi) con l'utenza mobile. Sono in molti perciò a pensare che la Tv di Apple potrà essere comandata a voce, grazie a una versione riveduta e corretta di Siri, anche se - visti i risultati per il momento non esaltanti dell'assistente digitale di Apple su iPhone - c’è chi scommette su qualcosa di diverso.

Ovviamente ci saranno le applicazioni e – soprattutto – i giochi di iOS, elementi che potrebbero rivelarsi fondamentali per fare da traino, soprattutto all'inizio. Anche perché verrà concessa agli utenti la facoltà di utilizzare i propri dispositivi mobili (iPhone o iPad) come controller.

In ogni caso sarà una televisione che almeno all’inizio non rivoluzionerà i palinsesti. Ma che dopo un rodaggio di circa cinque anni potrebbe anche spingere i broadcaster e migrare verso un modello di veicolazione differente dei contenuti, nel quale i telespettatori potranno prendere e selezionare i propri programmi dal cloud, proprio come fanno oggi con i file mp3.

Il prezzo? Oscillerà fra i 1500 e i 2000 dollari, scommette l'analista. Una bella cifra, anche per la Tv che promette di rivoluzionare i nostri salotti.

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