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iPhone 5, Apple ammette il problema "bagliore viola" con la fotocamera

Dopo aver chiesto ufficialmente scusa per le nuove mappe, Apple si trova a dover gestire un'altra patata bollente: la fotocamera dell'iPhone 5 spruzza bagliori viola su alcune immagini. Apple riconosce il problema

bagliore viola

– Credits: bark @ Flickr

Il 16 luglio del 2010, un emaciato quanto baldanzoso Steve Jobs sale sul palco dello Hyerba Buena Center per spiegare a giornalisti e utenti perché il nuovo, irrinunciabile iPhone 4 perda connettività quando lo si impugna in un certo modo. Di fronte a una legione di giornalisti armati di domande affilatissime, Steve Jobs fa sostanzialmente spallucce: Non siamo ancora in grado di sovvertire le leggi della fisica - dice - È un problema di antenna che hanno tutti i cellulari, se volete vi rimborsiamo l’iPhone, o vi regaliamo delle custodie che possono risolvere il problema.

Due anni dopo, l’erede al trono Tim Cook si trova a dover risolvere due emergenze simili: un’applicazione mappe piena di difetti e una nuova fotocamera che spruzza aloni viola su buona parte delle foto scattate in controluce. All’arrogante sarcasmo di Jobs, Cook preferisce la via dell’umilità, fa qualcosa che nessuno ad Apple è abituato a fare: chiede scusa. Lo ha fatto settimana scorsa per arginare lo tsunami di polemiche sulle mappe e, in un certo senso, lo fa oggi, per sedare gli animi tra chi ha comprato un iPhone 5 e si è ritrovato con foto sporche di viola agli angoli.

“La maggior parte delle fotocamere di dimensioni ridotte, comprese quelle presenti in ogni generazione di iPhone, possono mostrare una sorta di bagliore nella parte più esterna dell’inquadratura, quando si cattura un’immagine in cui la fonte di luce sia piazzata fuori dall’inquadratura.” si legge nel comunicato ufficiale diramato in queste ore “Questo può accadere quando una sorgente di luce è posizionata in un angolo (di solito appena fuori dall’inquadratura), andando così a riflettersi sulle superfici all’interno della fotocamera e sul sensore stesso. Per minimizzare o eliminare questo effetto è sufficiente muovere leggermente la fotocamera per cambiare posizione, o in alternativa, schermare la lente con la propria mano.”

Con questo comunicato Apple lascia intendere che il problema riguardi le fotocamere in generale, e non solamente quelle dell’iPhone 5. La settimana scorsa, tuttavia, Gizmodo riportava una mail dall’AppleCare Support, in cui veniva precisato che “il bagliore viola nell’immagine è da considerarsi un’eventualità normale per la fotocamera dell’iPhone 5”. In ogni caso, il solo fatto che Apple si sia sentita in dovere di emettere un comunicato ufficiale e di suggerire ai novelli utenti iPhone 5, di orientare la propria fotocamera come fosse un bastoncino da rabdomanti nella speranza di far sparire un effetto visivo probabilmente dovuto alla celebratissima silhouette ultrapiatta del nuovo melafonino, rappresenta per Cupertino uno smacco senza precedenti.

Nel frattempo, a quanto pare, Apple sta procedendo spedita nell’opera di ristrutturazione delle sue mappe, andando a correggere uno per uno gli errori segnalati dagli utenti. Per la faccenda “bagliore viola”, invece, le cose sono tutt’altro che semplici. Si tratta chiaramente di un difetto di hardware, e se anche non crea ostacoli insormontabili nella fruizione di una fotocamera, rappresenta un problema non di poco conto per un’azienda che sta puntando sempre di più sulla cattura e gestione delle immagini.

Per due volte nel giro di pochi giorni, Tim Cook ha dimostrato quanto il suo approccio sia distante da quello del suo predecessore. Chissà cosa avrebbe fatto Steve Jobs, di fronte a quello che alcuni già provano a chiamare “purplegate”. Magari avrebbe convocato un’altra conferenza stampa, dove avrebbe assicurato che il bagliore viola è frutto una scelta artistica. E chissà, magari i fanboy se la sarebbero bevuta.

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