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iOS 6: trovare e scaricare app è ancora più difficile e frustrante

L'aggiornamento del software per usare l'App Store da iPhone e iPad non ha risolto i suoi problemi storici e ne ha aggiunti di nuovi

La home dell'App Store su un iPad con iOS 6

L'app omonima per fare ricerche e acquisti nell'App Store da iPhone, iPod touch e iPad, non è mai stata particolarmente piacevole da usare. Con l'arrivo del nuovo sistema operativo è stata ridisegnata e, purtroppo, peggiorata ulteriormente.

Con un catalogo di centinaia di migliaia di software, l'App Store rende da sempre abbastanza difficile trovare le app. Sono visibili solo le poche messe in vetrina da Apple, quelle che in qualche modo raggiungono le classifiche e, per un breve lasso di tempo, le ultime pubblicate nelle categorie tematiche dello Store. La catalogazione e il motore di ricerca interno sono storicamente inadeguati: trovare un'app anche se si conosce il nome non è scontato, e la situazione precipita se vogliamo fare una ricerca tematica. La conseguenza è che gli utenti non scoprono app nuove e gli sviluppatori non sanno come raggiungere i potenziali acquirenti. L'aggiornamento incluso con iOS 6 purtroppo non fa altro che confermare questo approccio e vi aggiunge un modo di visualizzare i risultati delle ricerche che, sopratutto su iPhone, diminuisce drasticamente il numero di voci visibili e quindi la probabilità di trovare quello che si cerca.

Invece di migliorare la funzionalità, le modifiche apportate da Apple sono principalmente di natura estetica. Le informazioni disponibili sono bene o male sempre le stesse, ma spesso sono meno leggibili ed è più macchinoso arrivarci. E il tutto non sembra neppure ottimizzato: parecchi utenti stanno infatti riscontrando problemi di performance. Crash, pagine che non si caricano e animazioni per sfogliare i contenuti lente e a scatti, al momento rendono l'App Store frustrante e spesso inutilizzabile, anche su dispositivi di ultima generazione come il Nuovo iPad.

Il fastidio degli utenti che hanno aggiornato a iOS è palese, come testimoniano diversi messaggi su Twitter . E a peggiorare l'esperienza utente ci sono anche le nuove misure di sicurezza implementate da Apple dopo un incidente estremamente pubblicizzato accaduto a un redattore di Wired. Nel momento in cui si fa un acquisto è ora necessario impostare tre domande segrete a protezione ulteriore dell'ID Apple. Peccato che le domande siano standard e non necessariamente significative per chi le deve usare, e che perdipiù la procedura spesso non vada a buon fine a causa di un problema di "sessione scaduta".

Nota: si ringrazia Serena Di Virgilio per la collaborazione nella stesura dell'articolo.

© Riproduzione Riservata

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