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Partite di calcio e giornali gratis sul Web? Per la magistratura sono da oscurare

Dopo il caso Avaxhome, anche il calcio online finisce sotto l’occhio della magistratura. Per il Gip di Milano, Webcaston.com e altri nove siti che trasmettono gratuitamente le partite delle pay.tv vìolano le leggi del diritto d’autore. Da qui il provvedimento di sequestro preventivo

– Credits: ANSA - Ciro Fusco (Archivio)

Webcaston.com, freedocast.com, veemi.com, limev.com, mips.tv, hqcast.tv, dinozap.tv, hdeaster.net, ilive.to, LiveScoreHunter.tv: cos’hanno in comune tutti questi siti? Trasmettono gratis partite di calcio in streaming. O, meglio, le trasmettevano. Da ieri, infatti, i dieci domini sono sotto sequestro. Lo ha deciso il Tribunale di Milano, dopo aver esaminato una denuncia avviata da Mediaset. Il motivo? Violazione della legge sul diritto d'autore.

Andrea Ghinetti, il Gip che ha esaminato le carte, e soprattutto i video, ha ritenuto in pratica che una partita di calcio sia assimilabile a un’opera protetta dal diritto d’autore. ''Malgrado le partite di calcio non siano da considerarsi opera intellettuale - scrive il Gip nel decreto - le videoriprese di tali eventi (...) allorquando si caratterizzano per uno specifico apporto di tipo tecnico e creativo, possono rientrare tra le opere tutelate''.

Il giro di vite della magistratura arriva a distanza di qualche settimana dall’ordinanza con cui la procura di Milano ha ordinato il sequestro preventivo di Avahome, forse il più celebre fra i siti che ospitano pdf pirata dei principali giornali italiani ed esteri.

Per quanto simili negli esiti, i due casi presentano differenze sostanziali. Nel caso di Avaxhome il reato contestato è più grave, giacché implica la ricettazione: secondo l'accusa, spiega infatti l’Ansa, il dominio avrebbe guadagnato dai banner pubblicitari, mentre gli utenti scaricavano gratuitamente i giornali.

Diverso il discorso per quanto riguarda webcaston.com, ilive e gli altri siti che trasmettono le partite in streaming. In questo caso, infatti, il gip non ha contestato il fine di lucro, ma la sola violazione del diritto d'autore. In questo senso, ''La novità dirompente di questo provvedimento - ha chiarito l'avvocato Fulvio Sarzana, legale dell'Associazione italiana provider - è che il magistrato applica per la prima volta in Italia il sequestro preventivo a portali e forum del tutto gratuiti".

Decisivo, in entrambi i casi, il ruolo degli Internet provider, coloro i quali devono tradurre in pratica il provvedimento di oscuramento predisposto dalle autorità. “Quando l’Autorità Giudiziaria, previo specifico Decreto, notifica il sequestro o l’oscuramento di siti web o indirizzi IP, gli operatori, nel rispetto della normativa vigente, hanno l’obbligo di dare attuazione al dispositivo notificato”, spiega in una nota Fastweb.

Meno conciliante la posizione di Infotech che, attraverso i suoi legali, ha chiesto al Tribunale del riesame di rivedere il provvedimento di sequestro di Avaxhome in quanto – fra le altre cose – "riguarda un sito operante all’estero" e (...) "produce conseguenze abnormi poiché comporta l’inibizione di accesso ad intere sezioni del portale, comprese quelle lecitamente visibili online". Il ricorso è stato però respinto dal Tribunale lo scorso 27 dicembre perché – si legge fra le motivazioni – "il provider è estraneo al procedimento penale e non vanta alcun titolo sul sito Web destinatario del provvedimento cautelare".

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