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Mega, Kim Dotcom ritorna: appuntamento il 19 gennaio

Dalle ceneri di Megaupload il nuovo sito per condividere illegalmente contenuti. Ma questa volta Dotcom si è cautelato trasferendo sugli utenti buona parte delle responsabilità legali

Kim Dotcom nell'aula del tribunale di Auckland, Nuova Zelanda, il 22 febbraio del 2012 (MICHAEL BRADLEY/AFP/Getty Images)

Dalle ceneri di Megaupload il nuovo sito per condividere illegalmente contenuti. Ma questa volta Dotcom si è cautelato

Il mondo è in attesa di vedere se il re dei pirati Kim Dotcom manterrà la promessa.

Il 19 gennaio, infatti, dovrebbe rinascere dalla cenere quella che è stata la terra promessa per oltre un miliardo di persone che, impunemente, per anni, hanno scaricato illegalmente film, musica, serie tv e libri dai suoi server: Megavideo, Megaupload ecc. Contenitori di materiale coperto da diritto d’autore che proprio il 19 gennaio dello scorso anno erano stati spenti dall’Fbi americana in un’operazione congiunta con le polizie di mezzo mondo. È per questo che Dotcom ha scelto il 19 gennaio come data di lancio del nuovo Mega .

Sul suo sito , getta il guanto di sfida alla giustizia americana e alle major che lui accusa essere i veri gestori occulti dell’operazione "takedown" (che in americano vuol dire abbattere) e che ha portato all’oscuramento dei suoi servizi. Quando fu chiuso, Megaupload vantava più di 1 miliardo di visitatori, più di 150 milioni di utenti registrati e 50 milioni di visitatori al giorno.

Megaupload ha fruttato a Kim Dotcom 175 milioni di dollari di profitti illeciti e ha causato oltre mezzo miliardo di danni ai titolari dei diritti. Fra i capi d’accusa c’è anche il riciclaggio di denaro.

Come funzionerà Mega?
Ma come pensa di aggirare la legge e su cosa si basa il nuovo sito Mega che Dotcom lancerà il prossimo 19 gennaio?

Per certi versi continuerà a funzionare come prima. Saranno gli utenti che caricheranno sui server Mega i loro file che potranno essere condivisi e scaricati.

Ma Dotcom, grazie a un tecno escamotage, non sarà più responsabile del comportamento illecito dei suoi clienti. Ogni file caricato, infatti, verrà criptato, automaticamente, con un algoritmo ultrasicuro e impenetrabile.

La chiave per poter leggere i documenti non sarà a conoscenza né di Dotcom né del suo server Mega, ma verrà gestita in totale autonomia da chi carica i file. Che deciderà con chi e come condividere questa chiave di accesso. Le ragioni di questa mossa sono chiare: Dotcom non potrà più essere accusato di ospitare consapevolemente file illegali. In più questa nuovo metodo di gestione dei documenti digitali servirà da deterrente per eventuali blitz futuri dell’Fbi. "Se i server vanno perduti, se il governo fa irruzione in un data center e lo saccheggia, non otterrebbe nulla" spiega Dotcom nella sua intervista al mensile Wired "Ogni file, senza l’apposita chiave, rimarrà privato e inaccessibile. A tutti".

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