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Google Reader chiude: ecco le alternative

Vediamo qualche soluzione per chi cerca un sostituto del servizio di Google per leggere i feed, anche su più dispositivi

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Impaginate graficamente o in una lista spartana e rapida da scorrere? Con suggerimenti o senza? Solo sul PC o sempre accessibile (e sincronizzata) su dispositivi grandi e piccoli? Sono alcune delle domande che si stanno ponendo gli utenti di Google Reader poche ore dopo l'annuncio che tra poco più di tre mesi chiuderà definitivamente i battenti .

Vediamo alcune delle soluzioni presenti sul mercato e rivolte a chi cerca un sostituto per gestire e leggere feed e notizie, anche da subito.

Cominciamo subito con quella che al momento appare la soluzione meno traumatica e più simile a chi ha amato Google Reader. Risponde al nome di The Old Reader ed è un servizio via web che ripropone la stessa interfaccia e funzioni del prodotto di Google, condivisioni include, con qualche gradito tocco di colore in più. Un'altra opzione, per chi si accontenta di un servizio da usare in qualsiasi browser, è GoodNoows , che offre varie modalità di impaginazione dei feed, dalla lista alla griglia con tanto di immagini.

Per chi desidera qualcosa di più potente e soprattutto multipiattaforma ci sono rispettivamente Feedly , Netvibes , NewsBlur e Taptu . Tutti hanno un'offerta gratuita o a pagamento che permette di leggere i feed sia dal computer desktop PC/Mac che da dispositivi "mobili" iOS e Android (e spesso anche altri), con tanto di sincronizzazione, per non perdere tempo e avere un workflow sempre ottimizzato. Va però detto che si tratta di strumenti tuttaltro che minimali e invece di una lista di notizie tendono a inserire i feed a forza in griglie e con tanto di immagini e anteprime varie.

Se infine Google Reader vi è sempre parso uno strumento poco invitante e più che di un lettore di feed volete un'offerta di notizie pensata in particolare per tablet e cellulari, allora è quasi d'obbligo rivolgersi a Flipboard , Google Currents oppure Pulse . L'impaginazione a videate, l'aspetto grafico molto accattivante con effetti speciali, il sistema di suggerimenti tematici, la possibilità comunque di personalizzare l'elenco di letture sono elementi che li rendono perfetti per chi cerca una lettura occasionale e "leggera".

Chiudiamo infine con una nota sull'esportazione dei feed e relativa importazione nel nuovo strumento scelto. Google ha reso possibile il salvare tutti i nostri dati archiviati in Google Reader (e in altri prodotti) tramite l'iniziativa Google Takeout . È tramite questo strumento che si ottiene il file OPML che viene chiesto da alcuni servizi. Il file in oggetto, tra quelli scaricati, si chiama subscriptions.xml e dovrebbe bastarne cambiare l'estensione in .opml. In realtà quello di Google Takeout non è un passo sempre necessario e in alcuni casi, ad esempio quello di The Old Reader, basta fornire le credenziali d'accesso di Google Reader, ovviamente prima della sua chiusura definitiva. Sarà il servizio stesso a importare le informazioni, ricreare e popolare le nostre amate liste di notizie da leggere.

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