Internet

Ecco come Google Maps verrà integrato nella vostra auto

Kia e Hyundai hanno annunciato che a partire dal 2014 alcuni modelli avranno Google Maps e Google Places integrati nel sistema di navigazione. Preparati a una guerra incrociata per conquistare l'abitacolo della tua auto

Tesla Google

– Credits: Tesla - via Google

Non so voi, ma io sono cresciuto immaginandomi un tipo di futuro piuttosto specifico. Un futuro fatto di basi lunari, macchine volanti, teletrasporto e viaggi intergalattici. Fino ad ora, però il grosso dell'innovazione hi-tech sembra essersi concentrata nelle mie tasche e nel palmo della mia mano, sotto forma di smartphone, tablet e altri dispositivi connessi.

All'alba del 2013, però, forse è arrivato il momento di riscattare i nostri sogni fantascientifici d'infanzia, cominciando magari dalle nostre automobili. Se le macchine volanti ancora sono parcheggiate su un orizzonte troppo lontano, i tempi sono maturi per integrare nelle nostre vetture dei sistemi che già oggi utilizziamo comunemente nell'abitacolo. Uno su tutti: Google Maps.

Proprio in queste ore, Google ha annunciato di aver stretto accordi con alcune aziende automobilistiche, come Kia, Hyundai e Audi, in vista della produzione di nuovi modelli che integrino di default strumenti come Google Maps e Google Places.

Ecco un futuro facile da immaginare: hai pianificato il tuo viaggio su Google Maps, scelto che tappe fare, modificato il percorso in modo da evitare il traffico che ti è stato segnalato in tempo reale, invece che appiccicare il tuo smartphone al parabrezza (o ancora peggio, stampare il percorso su carta), puoi utilizzare la funzionalità Send-to-Car di Google e inviare automaticamente tutte le informazioni al sistema di navigazione della tua auto.

Nel caso di Kia, Google Maps e Google Places verranno integrati a partire dal 2014, nei nuovi modelli di Sorento CUV. L'azienda coreana ha già introdotto in alcuni veicoli un sistema chiamato UVO, che consente al guidatore di sfogliare la propria libreria mp3 o i canali radio attraverso comandi vocali. A partire dal 2014, sarà possibile utilizzare comandi vocali per trovare itinerari, ricevere indicazioni dettagliate e individuare locali e punti di interesse. Nel caso di Hyundai, invece, Maps e Places verranno integrati nel sistema Blue Link, anche se ancora non è chiaro quali modelli supporteranno queste funzionalità.

Anche Audi e Tesla stanno sviluppando sistemi analoghi , ma a quanto pare le due aziende si concentreranno soprattutto su una visualizzazione in tempo reale di informazioni geolocalizzate sotto forma di immagini StreetView.

Ma la corsa all'integrazione di tool geolocalizzatti nelle vetture è appena cominciata. Mentre Google comincia ad affilare le armi, Nokia e Apple hanno già siglato accordi con BMW, Mercedes, Volkswagen e Hyundai (Nokia) e General Motors (Apple), per introdurre sistemi analoghi nei nuovi modelli. L'entrata in partita di Google però assume una diversa importanza, essendo l'azienda leader nel settore e potendo vantare un'infrastruttura di dati geolocalizzati che (per ora) non ha pari.

L'integrazione dei servizi Google, insomma, è solo il primo passo verso quello che comincia a delinearsi come una rivoluzione 2.0 per il mondo dell'automobile. Nei vari App Store cominciano a comparire applicazioni dedicate unicamente a ricordarsi dove e da quanto abbiamo parcheggiato la nostra macchina , colossi dell'automobile come la Ford hanno già cominciato a integrare web radio come Pandora nei nuovi abitacoli, e solo poche ore fa, una compagnia storica come Avis ha rilevato ZipCar , una startup che da dieci anni si occupa di ottimizzare il processo di noleggio auto, consentendo alle persone di noleggiare una vettura anche solo per un'ora.

A poco a poco, il futuro che per anni è rimasto relegato nelle nostre tasche, comincia a introdursi nelle nostre case (si pensi alle Smart TV e a orpelli hi-tech come Nest ), e nei nostri abitacoli. In attesa di vedere circolare in strada i veicoli automatici di Google, direi che è un futuro accettabile.

Seguimi su Twitter: @FazDeotto

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Google Maps, ecco perché ci dice la verità

Si chiama Truth Ground ed è il cuore del sistema di raccolta dei dati che sta alla base della cartografia di Mountain View. Forse l'arma più raffinata costruita negli anni dal colosso californiano per battere la concorrenza degli altri navigatori. E di quelli che verranno...

Commenti