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Google acquisisce Snapseed, una Instagram per palati fini

L'acquisizione di Snapseed fa eco all'operazione Facebook. Ma per battere il social network di Zuckerberg ci vuole altro che riscrivere le sue mosse in bella copia

Snapseed edit

– Credits: Nik Software

La corsa di Google+ all’inseguimento di Facebook non accenna a interrompersi. Ieri sera, il Senior Vice-President di Google Vic Gundotra ha pubblicato sul suo profilo Google+ (dove, altrimenti?) un post in cui annunciava l’acquisizione da parte di Google della compagnia Nik Software e, transitivamente, di Snapseed , una app di photo-editing e photo-sharing per iOS, Mac e Windows.

Il parallelismo con l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook è lampante. Snapseed infatti ha saputo imporsi nel panorama delle app a pagamento introducendo un innovativo sistema di editing multitouch per le immagini e un sistema di condivisione sufficientemente virale. In termini di popolarità non c’è paragone (Snapseed conta 9 milioni di utenti, Instagram 100 milioni), ma a quanto pare non è questo quello che interessa a Google.

Vogliamo aiutare i nostri utenti a creare foto straordinarie" ha dichiarato Gundotra "e nella nostra esperienza nessuno riesce a fare questo meglio di Nik”.

Fin dal giorno del lancio di Google+, Google non ha mai fatto mistero che uno degli obiettivi principali del suo social network fosse quello di fornire agli appassionati di fotografia (ma anche ai semplici utenti) uno spazio dove condividere, archiviare ed esibire le proprie immagini. Dopo che lo scorso marzo Facebook ha aggiunto la possibilità di effettuare upload di immagini ad alta risoluzione, a Mountain View hanno capito che era necessario rispondere al fuoco, e farlo presto.

Snapspeed è una risposta in perfetto stile Google: è praticamente speculare a Instagram, ma consente un editing più mirato, ha molti più tool e non si fa problemi di peso per le immagini. Insomma, la solita storia: per battere Facebook, Google cerca di creare un Facebook migliore.

Vic Gundotra ha snocciolato qualche altro dato: sono ormai 400 milioni le persone che hanno un account Google+, e almeno 100 milioni quelle che lo utilizzano almeno una volta al mese. Cifre belle tonde, che tuttavia non bastano a levare a Google+, a poco più di un anno dal suo lancio, la nomea di popolatissima città fantasma. Soprattutto se si considera le potenzialità e le funzionalità che lo strumento mette a disposizione degli utenti.

Con Nik Software, Google colleziona l’undicesima acquisizione del 2012, e circa l’ottantesima della sua carriera . Non è una cifra così alta, se si considera che, nel solo 2011, le compagnie trascinate dentro gli steccati di Mountain View ammontavano a 25. Rimane da capire se Google deciderà di mantenere in vita Snapseed come app a sé stante, o deciderà piuttosto di inglobarla dentro uno dei suoi servizi, ad esempio Picasa.

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