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Cheetah, il robot che corre più veloce di Bolt

L'agenzia americana DARPA segna un nuovo record, il suo robot quattrozampe ora riesce a correre più veloce di Usain Bolt. Verrà utilizzato per aiutare le truppe in guerra.

Cheetah

– Credits: DARPA

Non è passato troppo tempo da quando la notizia di un robot in grado di camminare ti faceva esplodere in testa scenari apocalittici in cui gli automi schiavizzavano la razza umana, in stile Skynet. Oggi, le notizie su robot più o meno umanoidi in grado di muoversi, parlare ed emulare la mimica umana sono quasi all’ordine del giorno.

Vedere un robot che corre, però, è ancora uno spettacolo mozzafiato. Sarà che tra tutte le abilità degli organismi biologici, la corsa è una di quelle più difficili da riprodurre. Quattro anni fa, la Toyota mostrò al mondo il primo robot umanoide in grado di correre alla velocità di 7 km/h, il prototipo era così poco agile che sembrava stesse correndo, sì, ma per raggiungere un bagno. Qualche anno dopo, l’Università del Michigan ci riprovò con Mabel , un robot che sembrava scappato dal set del primo Robocop e che comunque faticava a superare gli 11 km/h.

Poi, lo scorso marzo, la DARPA, l’agenzia di ricerca che fa capo al Pentagono e che sembra governata dal Q di 007 e il Lucius Fox de Il Cavaliere Oscuro, ha annunciato di aver creato un robot quattrozampe, chiamato appunto Cheetah (in italiano: ghepardo) promettendo che avrebbe stracciato qualunque essere umano sui 100 metri piani, Usain Bolt compreso. Al momento della prova, però, il cyber-ghepardo non riuscì a galoppare oltre i 29 km/h, ben lontano dai picchi raggiunti dal fenomeno jamaicano (44,5 km/h).

La cosa, al tempo, ci aveva tranquillizzato un po’ come quando, nel 1989, il campione di scacchi Garry Kasparov sconfisse l’avversario binario Deep Thought (le sfide successive, tuttavia, sarebbero andate diversamente, Kasparov perse più volte contro un altra macchina, Deep Blue). Insomma, l’impressione era che l’uomo, pur con tutti i suoi difetti, non fosse così facilmente surclassabile, e nell’improbabile eventualità in cui si trovasse ad essere inseguito da un robot, avrebbe potuto nutrire qualche speranza di salvezza. Speranza che è andata in pezzi in queste ultime ore, dopo che la DARPA ha diffuso un filmato in cui una versione rinnovata di Cheetah arriva senza troppi problemi a toccare la velocità record di 47 km/h:

Vedere un ghepardo-robot senza testa che raggiunge velocità record senza perdere un passo, effettivamente, un po’ di timore lo incute. Dalla Boston Dynamics, la società a cui DARPA ha affidato lo sviluppo di Cheetah, provano a tranquillizzare : “In verità, bisogna considerare che il robot Cheetah corre su un tapis roulant in una condizione di assenza di vento e alimentato da una sorgente d’energia esterna. Perciò, in un certo senso, Bolt è ancora un atleta superiore.” Ma se mettono le mani avanti, è solo per raddoppiare la posta: “Il nostro obbiettivo è quello di creare un robot che si muova liberamente nell’ambiente esterno correndo velocemente. Stiamo costruendo un modello per l’esterno che chiameremo WildCat, sarà pronto per la fase di test all’inizio del prossimo anno.

A chi si stesse chiedendo a cosa possa mai servire un robot a forma di felino senza testa che corre come un campione olimpico, la risposta è piuttosto semplice: la DARPA punta a introdurlo in campo bellico, una sorta di aiutante delle truppe che possa all’occorrenza trasportare provviste, munizioni (e, volendo, feriti) in modo veloce e superando territori accidentati che sarebbero impercorribili per qualsiasi altro tipo di veicolo. La Boston Dynamics, del resto, ha già sperimentato un robot in grado di muoversi in zone montagnose, si chiama BigDog ed è stato avvistato mentre trasportava pesi su per terreni scoscesi, innevati, fiumi e pantani fangosi.

Datemi pure del paranoico, ma fossi in voi io riprenderei a fare jogging con regolarità.

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