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Zynga, Paypal e Symantec... Anonymous contro tutti

Oggi non si salva nessuno: Zynga, PayPal, Symantec, NBC e una lunga lista di siti. Anonymous annuncia una lunga giornata di battaglie, nel frattempo prepara TYLER, l'alternativa a Wikileaks

anonymous tyler

– Credits: the|G|™ @ Flickr

La filastrocca diceva: “Ricorda, ricorda il 5 novembre. La congiura e il complotto delle polveri da sparo.

E invece, tra un uragano e un’elezione, tra un Surface e un iPad mini, ben pochi si sono svegliati stamattina ricordandosi della congiura delle polveri . Tra questi, gli hacker del collettivo Anonymous che, per celebrare la data a cui la loro maschera-simbolo è indissolubilmente legata (è quella che Alan Moore ideò per coprire l’identità del suo “eroe” in V per Vendetta), hanno organizzato una serie di attacchi in pompa magna.

La “rivoluzione” è cominciata nella notte di domenica, quando il distaccamento australiano del collettivo ha scagliato i primi attacchi contro i siti del governo australiano e alcuni siti del network americano NBC, come quello dell’anchorman Jay Leno . I siti originali sono stati oscurati e rimpiazzati da immagini, video e audio prodotti da Anonymous che annunciavano l’inizio di una nuova Operazione Payback.

Ma è solo nella prima mattinata di oggi che le minacce hanno cominciato a farsi serie. Come prima cosa, Anonymous ha annunciato di aver hackerato con successo almeno 28.000 password di account PayPal . Per un breve intervallo di tempo, Twitter si è riempita di post che pubblicizzavano un link a una serie di documenti PrivatePaste in cui venivano elencati nomi, indirizzi email, numero di telefono e (pare) password di quelli che a detta di Anonymous erano account sottratti dai server PayPal. I documenti sono stati però eliminati e l’azienda ha assicurato che dalle indagini avviate non risulta alcuna conferma dell’annuncio Anonymous.

Tra le altre vittime dell’attacco hacker figurerebbero ImageShack e la compagnia produttrice di antivirus Symantec. Anonymous ha annunciato di aver violato il portale Symantec e di aver reso disponibili informazioni sottratte a oltre 1000 ricercatori su un file pastebin . L’elenco di attacchi, tra compiuti e annunciati, si allunga a vista d’occhio. Ma c’è un bersaglio che spicca su tutti: Zynga. “Negli ultimi giorni Anonymous ha minacciato Zynga per via del trattamento oltraggioso che ha riservato ai suoi impiegati e per le azioni condotte contro molti sviluppatori” si legge nell’annuncio ufficiale su AnonNews “Abbiamo ragione di credere che queste azioni intraprese da Zynga porteranno al licenziamento in massa di un migliaio di persone e ad azioni legali nei confronti di chiunque parlerà pubblicamente di questo piano.

Anonymous si riferisce al supposto piano dell’azienda di social gaming di licenziare in tronco 800 impiegati per spostare parte dell’azienda in India, onde approfittare di un costo del lavoro più basso. L’operazione chiamata maZYNGA è fissata per oggi 5 novembre, e dovrebbe consistere nella diffusione di documenti riservati riguardanti i piani aziendali di Zynga, seguita dalla distribuzione gratuita dei giochi e dei software sottratti ai suoi database. Si tratta sostanzialmente di un ricatto: se Zynga interromperà il suo piano di delocalizzazione, Anonymous non distribuirà i giochi.

Poiché Zynga è legata a Facebook, e poiché l’anno scorso era circolata una voce secondo cui Anonymous avrebbe tentato di bloccare Facebook, in molti non hanno esitato a prevedere un attacco al social network per eccellenza. Questo è piuttosto improbabile. Quello che invece è probabile, è che nel mirino degli attivisti in maschera digitale finiranno, come annunciato , alcuni sistemi di sorveglianza, come TrapWire e INDECT.

In attesa di valutare se oltre ad abbaiare, gli hacktivisti di Anonymous oggi si dimostreranno in grado di mordere, sulle pagine di AnonNews è comparso un annuncio molto più interessante. Nel celebrare il 5 di novembre, infatti, Anonymous ha rivelato la tabella di marcia verso il lancio di TYLER, una piattaforma in stile Wikipedia che promette di rivoluzionare il mondo dell’hacking e della condivisione di documenti e informazioni. Tra il 12 e il 21 dicembre del 2012, TYLER si presenterà al mondo come un Wikileaks a prova di censura.

Nel frattempo, la “rivoluzione” di Anonymous proverà ad estendersi al mondo reale. Alle otto di stasera (ora inglese) un gruppo di attivisti marcerà in modo pacifico davanti alla House of Parliament a Londra.

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