Pensi a Vasco Rossi e la prima immagine che ti viene in mente è quella di uno stadio pieno e traboccante di entusiasmo per il rocker di Zocca, il primo che ha portato in Italia folle oceaniche ai suoi concerti.

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Al concerto-evento al Parco Enzo Ferrari di Modena, ribattezzato Modena Modena Park, che si terrà oggi per festeggiare i 40 anni di attività discografica, sono attesi 220.000 spettatori, un numero che farà segnare il record mondiale di spettatori paganti per un singolo concerto. I record precedenti erano di Tina Turner, nel 1991, e degli A-Ha, sempre nel 1991, in entrambi i casi a Rio de Janeiro, con rispettivamente 198mila e 188mila spettatori.

Impressionante pensare che gli “ultimi” 200 concerti sui 780 tenuti in carriera, quelli che  dal 1990 al 2016, si sono svolti solo negli stadi più grandi e tutti sempre sold out: caso più unico che raro in Italia e nel mondo, Rolling Stones e pochi altri a parte.

Vasco sarà affiancato da Vince Pastano alla chitarra, Alberto Rocchetti alle tastiere ,Claudio Golinelli “il Gallo” al basso, Andrea Innesto “Cucchia” al sax e cori, Frank Nemola alla tromba tastiere e computer e Clara Moroni ai cori. Sono arrivati dagli Stati Uniti  anche Stef Burns alla chitarra e Matt Laug .

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Vasco Rossi ha pubblicato 30 album, di cui 17 in studio, 9 dal vivo e 5 raccolte ufficiali. In tutto ha composto 176 canzoni e venduto 40 milioni di album. Nei suoi 780 concerti tenuti fino a qui (escluso Modena Park) ha richiamato 20 milioni di fan: numeri cha parlano da soli.

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Mancano poche ore al concerto-evento di Vasco Rossi al Parco Enzo Ferrari di Modena, dove fervono i preparativi per accogliere il festoso popolo del Kom.  L’evento segna la fine del lunghissimo rapporto del rocker di Zocca con Live Nation, da anni organizzatore dei suoi concerti, in seguito alle polemiche nate dopo un servizio de “Le Iene” sul secondary ticketing.

Da qui la decisione di affidarsi a Best Union attraverso il circuito di vendita on line Viva Ticket. Tutti i biglietti sono fisici (o comprati in un punto vendita, o spediti a casa a partire dalla prima settimana di maggio) e tracciabili, in modo che non siano rimessi in circolo nei siti di bagarinaggio online, pena l'annullabilità sul luogo del concerto.

Per chi non fosse riuscito ad accaparrarsi il prezioso tagliando, nessun problema: il concerto di Modena verrà trasmesso in diretta in centoquaranta cinema sparsi in giro per l’Italia del circuito Uci Cinema(qui l’elenco) e, laddove non ci fossero cinema abbastanza grandi, saranno allestiti dei maxi schermi nei palasport.

Gli organizzatori consigliano di arrivare a Modena in treno (ci saranno treni regionali straordinari notturni e nazionali), la stazione è solo a 1 kilometro dal Parco. Per chi non volesse rinunciare alla macchina, saranno disponibili 46.000 posti auto, mi parcheggi saranno abbastanza distanti dal Parco E. Ferrari che potrà essere raggiunto solo con percorsi predefiniti o a piedi: niente navette, niente autobus, niente taxi.

Il Comune di Modena ha emesso due ordinanze con diversi divieti previsti in occasione di Modena Park. Dalle 17 di venerdì 30 giugno alle 13 di domenica 2 luglio, in tutto il territorio modenese è vietata la vendita o somministrazione di bevande in contenitori di vetro o lattine (con l'esclusione della somministrazione al tavolo insieme al pasto) che dovranno quindi essere sostituiti con altri materiali ammessi dalla normativa igienico sanitaria. Dalle 13 del 30 giugno alle 13 del 2 luglio sarà inoltre vietato il consumo o la detenzione su suolo pubblico o aperto al pubblico di superalcolici.

Le stesse limitazioni saranno in vigore giovedì 29 giugno, giorno delle prove, dalle 17 alle 24 per quanto riguarda i contenitori di vetro e lattine, dalle 13 del 29 alle 13 del 30 giugno per i superalcolici, nella zona del parco Enzo Ferrari.

Il casello autostradale di Modena Nord sarà chiuso in occasione del concertone di Vasco Rossi al Modena Park. Il provvedimento, come comunicato da Autostrade per l’Italia, interesserà l'uscita di Modena nord per chi proviene da Bologna dall'1 di sabato 1° luglio alle 14 di domenica 2 luglio e per chi proviene da Milano dalle 00:00 alle 14 di domenica 2 luglio. Per quanto riguarda l'entrata di Modena nord la chiusura è stata disposta sia verso Milano sia in direzione di Bologna, dall'1 alle 24 di sabato 1° luglio.

Come alternativa, è consigliato di utilizzare le stazioni autostradali di Modena sud e Valsamoggia (sulla A1 Milano-Napoli) o di Campogalliano (sulla A22 Autostrada del Brennero). Autostrade per l'Italia comunica che aggiornamenti costanti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi saranno diramati sul sito autostrade.it, attraverso i pannelli a messaggio variabile o chiamando il call center Autostrade al numero 840.04.21.21.

I percorsi alternativi sono consultabili sul sito del Comune dedicato all’evento (http://modenapark.comune.modena.it) e sono stati implementati in Google maps, da cui potranno essere visualizzati ma anche caricati sui navigatori dei cellulari.

Per rendere più piacevole l’attesa sono previste grandi zone d’ombra, campo calcio, campi beach volley e volley, mongolfiera, mega ruota panoramica, ristoranti, parchi gioco per bambini e area relax. Una app scaricabile gratuitamente invierà notifiche push per tutte le informazioni utili (dove parcheggiare la bici, la moto e tanto altro)

Saranno imponenti le misure di sicurezza, a partire dal 29 giugno. L’area a ridosso del parco sarà divisa in due cerchi: la zona blu e la zona rossa, con restrizioni notevoli della circolazione. Sabato 1 luglio tutti dovranno spostarsi solo a piedi. Ci saranno barriere in jersey a proteggere la zona off limits, verranno installate 55 telecamere con riconoscimento facciale a partire da 1 km dalla zona del concerto, accese 24 ore al giorno. Ben 5500 addetti alla sicurezza che lavorano a turni in zona sin dai primi giorni di maggio, e 1200 saranno nei punti nevralgici del parco il primo di luglio.

“Ai duecentoventimila fan dico: andate al concerto e coordinatevi senza insofferenze con le forze di polizia – ha sottolineato il Ministro dell’Interno Minniti- dateci una mano, perché quando l’Italia viene considerata un Paese in grado di sostenere sfide importanti sul piano della sicurezza, accresce la sua credibilità internazionale. Andate al concerto e senza allarmismi”.

Il monumentale palco di Gio’ Forma avrà l’altezza di un palazzo di 8 piani e sarà largo 150 metri: scenografia tutto ferro, effetti luci di Giovanni Pinna e un gioco di 5 giganteschi schermi che consentiranno un dialogo continuo con il pubblico, agevolando la visione del concerto a tutti. 

Le 29 torri di ritardo del suono garantiranno una potenza di uscita tale da consentire l’ascolto ottimale in ogni punto del parco.

Il regista live del concerto è Pepsy Romanoff, lo stesso degli ultimi video e del film girato a Napoli, che ha messo su una squadra di un centinaio di persone per seguire la regia live, arricchita da 40 videoscenografie, una sorta di film che scorre durante il concerto.

Un gran bel film, sopra e sotto il palco.

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