Musica

Una giornata con la Machete Crew

Da Olbia alla vetta discografica, la storia del collettivo di Salmo che ha rivoluzionato l'hip hop italiano. Siamo stati nel loro quartier generale 

La Machete Crew, da sinistra En?gma, Salmo, dj Slait, Jack The Smoker El Raton e Nitro – Credits: Mirko De Angelis

La forza della convinzione. La decisione di perseguire i propri obiettivi a qualsiasi condizione. La storia della Machete Crew, collettivo che in pochi anni ha scalato le vette discografiche italiane diventando un riferimento per la scena hip hop, meriterebbe un tributo cinematografico. E con loro il cinema spunta fuori spesso, nei dettagli, negli esempi, nelle citazioni. Oggi i suoi fondatori Salmo, En?gma, dj Slait e El Raton coordinano una realtà che unisce l'inconfondibile suono hip hop a contaminazioni che provengono dal metal, dal rock e dal mondo dello skate, pezzi di vite e di passioni che sono convogliate nella certezza di poter diventare grandi.

Amici fin dai tempi del liceo, in pochi anni sono riusciti laddove tanti artisti musicali sognano di arrivare e dove tanti altri bruciano in fretta come stelle cadenti. "Adesso l'Italia dell'hip hop vive una situazione molto simile a quella americana degli anni '90, quando le etichette indipendenti iniziavano a dar lezioni alle major" spiega El Raton. Qui per tutti è semplicemente Manuel, è lui a ricordare gli inizi del gruppo tra sorrisi e aneddoti. "A Olbia c'era poco, fare rap era considerato un po' da sfigati, soprattutto in una città prevalentemente legata al metal. Noi avevamo già i nostri collettivi, le serate più belle erano a Nuoro e Cagliari ma anche noi ci davamo da fare". Tanto mare ma pochi live, le difficoltà del vivere in un'isola.

I nomi degli artisti lasciano spazio a quelli dei ragazzi e nel quartier generale di Machete Salmo è semplicemente Mauri. "Lui ha sempre avuto un talento assoluto e si è sempre spaccato la schiena per la musica. Ricordo ancora che aveva tre gruppi: in settimana suonava con loro e nel week end si dedicava al rap con noi, una macchina". 

 

Il video "The Island" con tutti i fondatori della Machete Crew, Salmo, En?gma, El Raton e Dj Slait

La nascita della Machete risale circa al settembre 2010 e lega tutti in un patto. Come un matrimonio. Infatti se ne parlò proprio durante un matrimonio:  "Eravamo insieme a tavola e Manuel mi ha esposto l'idea del collettivo. Eravamo decisi ed esaltati e il giorno dopo avevamo già la nostra pagina on line con le idee pronte" racconta Marcello, per la musica En?gma, che poche settimane fa ha presentato il suo disco "Foga". Il progetto Machete è del 2010 ma solamente un anno dopo iniziano a vedersi i primi risultati, quelli che fanno intuire come tutto possa spiccare il volo. "Ricordo ancora la prima data fuori Olbia, al Viper di Firenze in apertura a Noyz Narcos. Era la situazione di pubblico perfetta, una serata che non dimenticheremo mai. L'altra conferma fu un live al Leoncavallo di Milano. Capimmo che eravamo tutti pronti per trasferirci a Milano e giocarci il tutto per tutto". La storia coinvolge, ad ascoltare c'è anche Nitro, l'ultimo arrivato nella crew. Durante l'intervista legge un libro, quando parla il suo accento veneto spicca in mezzo a tante pronunce sarde. 

"Nitro lo abbiamo conosciuto ai tempi di Mtv Spit. Ho ascoltato delle cose sue e mi è piaciuto molto. Prima di tutto però c'è stato il rapporto umano, ci siamo trovati da subito ed è diventato un membro del nostro collettivo. Ora sappiamo che la Machete Crew è chiusa, non ci saranno altri ingressi. Vogliamo focalizzare il lavoro sui prossimi prodotti, sui live, sul booking e sulla nostra agency" continua El Raton. "Ci siamo conosciuti quasi per sbaglio - conferma Nitro, una carriera in crescita dopo il primo disco "Danger" - "Essere parte di questo collettivo è difficile da descrivere, siamo teste diverse tra noi, alcuni più lunatici come il sottoscritto e altri meno bipolari". Nel quartier generale di Machete si sente l'aria frizzante. Le idee non si fermano e i progetti sono tanti. Per un gruppo di ragazzi partiti da Olbia è un successo a tutto tondo. Sassolini da togliere? Pochi. "Questo momento non ci fa concentrare sulle rivincite da prenderci contro chi non credeva in noi ma su quello che c'è ancora da fare. Sogno di portare a Milano altri nostri ragazzi che sono in Sardegna, trovare loro un lavoro in un periodo così difficile sarebbe la vittoria più grande oltre che la prosecuzione del nostro progetto" aggiunge El Raton. 

All'etichetta Machete Empire Records si è aggiunta di recente la Warrior Empire Agency , agenzia di booking che si estende non solo ai musicisti ma anche a grafici, illustratori e videomaker. Nel frattempo le forze sono ora concentrate sulla promozione di "Foga", il nuovo disco di En?gma, prodotto di punta in questo momento. "Ero indeciso se fare un street album o meno, poi è nato il progetto disco ufficiale, un tipo di lavoro che presuppone una lavorazione più studiata. Le canzoni sono molto differenti tra loro così come i miei stati d'animo quando ho scritto i testi". L'ultimo estratto è il video di "Il rumore dell'umore", diretto da due videomaker sardi di sicuro avvenire come Punkomat Project . L'estate porterà nuovi live in tutta Italia, spettacoli curati nel dettaglio. "Fare un live perfetto è fondamentale. Se una persona si diverte ad un tuo spettacolo e ti stringe la mano stai certo che tornerà a vederlo" aggiunge El Raton. E la Machete di mani ne ha strette tante, la maggior parte tramutate in applausi. 

 
erika_barabino_ill_intervista_2machete2_emb8.jpg

La Machete Crew nell'illustrazione di Erika Barabino

© Riproduzione Riservata

Commenti